L’iniziativa dei gesuiti africani contro la proliferazione delle armi
di Danilo Giannese
Il cielo sopra i Grandi Laghi
Basta. È da troppo tempo, vent’anni ormai, che nell’Africa dei Grandi Laghi si susseguono conflitti, violenze e movimenti forzati di popolazione. È arrivato il momento di darci da fare in prima persona e far sentire la nostra voce perché uomini, donne e bambini, in questo angolo di mondo, vivano finalmente in pace. È arrivato il momento di dire la nostra sulle vere cause alle radici di questo confitto senza fine.
È più o meno quanto si sono detti vari gesuiti africani, rappresentanti di altrettante istituzioni gesuite nella regione, alla vigilia del lancio ufficiale, nelle settimane scorse a Nairobi, della nuovissima Iniziativa di Advocacy dei Gesuiti per l’Africa dei Grandi Laghi.
Il gruppo di lavoro, in particolare, si compone del Global Ignatian Advocacy Network (GIAN), del Jesuit African Social Centers Network (JASCNET), del Servizio dei Gesuiti per I Rifugiati Grandi Laghi, del Servizio dei Gesuiti per I Rifugiati Africa orientale, dell’African Jesuit Aids Network (AJAN), e dell’Istituto per gli Studi sulla pace e le relazioni internazionali Hekima di Nairobi.
mercoledì 24 aprile 2013