• fondazione
  • nigrizia
  • afriradio
  • PM
  • museoafricano
  • i progetti
  • store
chi siamo | contatti |
  • home
    • Politica
    • Conflitti
    • Società
    • Immigrazione
    • Economia
    • Ambiente
    • Cooperazione
    • Non solo Africa
    • Chiesa e Missione
    • Armi
    • Cultura
  • BLOG
    • FilmFest Milano
    • FSM 2013 Tunisi
    • El Ayoubi
    • Baresi
    • Barlaam
    • Brasil Nordeste
    • Frigerio
    • Giannese
    • Kidané
    • Lerner
    • Nigrizia
    • Zanotelli
  • CAMPAGNE
  • FOCUS
    • L'avvenimento
    • Fatti & Problemi
    • Dossier
    • Chiesa & Missione
  • gallerie
    • i FOTOGRAFI
    • le GALLERIE
  • ATLANTE
  • ABBONAMENTI
  • LOGIN
Temi
Politica
AFRICA
Somalia
notizie
Somalia
Somalia
Le pop notizie
Cécile a testa alta
L’iniziativa dei gesuiti africani contro la proliferazione delle armi
“Il governo sudanese mira a distruggere la Chiesa cattolica”
nigrizia store
FondazioneNigrizia Store
lunedì 10 agosto 2009
Secondo la SAP il riscatto ammonterebbe a 5 milioni

Buccaneer: pagato il riscatto

Sono gli stessi pirati somali a contraddire quanto afferma la Farnesina: per liberare la Buccaneer, sequestrata 4 mesi fa, hanno ottenuto un riscatto. Di almeno 4 milioni di dollari.

 

Buccaneer: pagato il riscatto

I pirati somali hanno ottenuto 4 milioni di dollari in cambio del rilascio del cargo italiano Buccaneer, sequestrato l'11 aprile nel golfo di Aden.

Lo afferma una fonte degli stessi pirati in una dichiarazione rilasciata alla Reuters che smentisce così le parole del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini: ieri sera, subito dopo la liberazione, Frattini aveva lodato il lavoro dei servizi di intelligence italiani e delle autorità somale, dichiarando che non era stato pagato alcun riscatto per la liberazione del cargo. Una tesi sostenuta anche dall'armatore della Buccaneer, la Micoperi Marine Contractors, che ha negato il pagamento e operazioni militari.

Secondo Andrew Mwangura, coordinatore del gruppo marittimo regionale, l'East African Seafarers' Assistance Programme, i pirati avrebbero invece ricevuto 5 milioni, ed hanno permesso la liberazione della Buccaneer solo dopo aver ricevuto l'intera somma.

La nave, ora in viaggio verso Gibuti, scortata da navi militari, conta un equipaggio di 16 persone: 10 italiani, 5 rumeni ed un croato.

Il fenomeno della pirateria nel golfo di Aden resta tra un nodo irrisolto. Il massiccio dispiegamento di navi militari da tutto il mondo al largo delle coste della Somalia non è infatti riuscito a fermare gli attacchi pirati, legati alla debolezza delle istituzioni somale e al conflitto sulla terra ferma.

 



Fondazione Nigrizia Onlus

Copyright 2013-2014 Fondazione Nigrizia Onlus - Verona - P. IVA - 03978000234 - Alcuni diritti riservati

web site powered by Ideattiva Siti web Brescia - Cms Evolution