La condizione della donna nell’Africa sub-sahariana. Un progetto su campo in Kenya
Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche, Università degli Studi di Genova
Valentina Donzellini nasce a Imperia il 4 luglio 1986 e intraprende la sua carriera universitaria nel 2005 conseguendo la Laurea Triennale in Scienze Pedagogiche e dell'Educazione. Nel 2011, presso l'Università degli Studi di Genova, svolge un tirocinio di ricerca in Geografia Sociale dal titolo "Politiche sociali e indicatori di genere. La condizione della donna nell'Africa sub-sahariana", con tutor universitario prof.ssa Nicoletta Varani. I suoi interessi per l'Africa si fanno maggiormente concreti quando, in conclusione del suo tirocinio, si reca in Africa per un'ulteriore ricerca su campo; è ospite come volontaria presso la missione umanitaria delle Piccole Suore di Santa Teresa di Gesù Bambino, in Kenya. Il 19 marzo 2012 consegue la Laurea Magistrale in Scienze Pedagogiche discutendo una tesi dal titolo "La condizione della donna nell'Africa sub-sahariana. Un progetto su campo in Kenya". È attualmente socia attiva della Delegazione Ligure di UN Women (Ente delle Nazioni Unite per l'Uguaglianza di Genere e l'Empowerment Femminile) Italia.
Contatti: valentina.donzellini@gmail.com
Il lavoro si pone l'obiettivo di chiarire i fattori che determinano la condizione della donna nell'Africa sub-sahariana, considerando quelli che sono alcuni dei temi trattati dalla geografia sociale: disuguaglianze e squilibri; segregazione; potere; guerre e conflitti sociali. La tesi si inserisce in un contesto teorico e pratico, conclusosi con la stesura del presente lavoro, reso possibile da un'ulteriore ricerca su campo avvenuta in Kenya presso la missione umanitaria delle Piccole Suore di Santa Teresa di Gesù Bambino.
Sono state prese in considerazione, oltre a persone, contesti storici e culturali, documentazioni internazionali; anche report statistici. Indici e indicatori sono stati utilizzati come analisi di sfondo, per studiare e tentare di comprendere la situazione e il ruolo della donna in Africa sub-sahariana prima e in Kenya poi.
Il testo si divide in cinque parti: il primo capitolo circoscrive l'area di interesse e ne presenta il contesto sociale, definendo il ruolo della donna all'interno della società e dell'istituzione familiare; il secondo capitolo prende in esame, anzitutto, la condizione della donna nella documentazione internazionale, attraverso un excursus storico che va dalla Conferenza di Nairobi a quella di Pechino. Vengono poi evidenziati i diritti violati delle donne e di come l'agenzia delle Nazioni Unite per le donne, UN Women, si batta affinché venga tutelato il genere femminile e si promuova l'empowerment di genere. Infine viene offerta una panoramica del quadro legislativo di riferimento dell'area sub-sahariana. Il terzo capitolo si concentra sulla salute della donna, focalizzando l'attenzione sulle problematiche prioritarie quali la fame, la malnutrizione e il rifornimento idrico; la mortalità materna; l'HIV, l'anemia e la malaria; e le Mutilazioni Genitali Femminili (MGF), considerate non solo dal punto di vista della salute fisica, ma anche come pratiche culturali. Nel quarto capitolo si considera il quadro geo-sociale del Kenya. Per introdurre la ricerca e l'esperienza su campo è stata posta l'attenzione sul ruolo della donna nel contesto locale della società kenyota. L'ultimo capitolo è interamente dedicato al caso di studio. Viene presentata l'opera missionaria e la storia della Congregazione che la sostiene, presentando il progetto e la sua nascita si prosegue con l'analisi del contesto in cui opera la missione; gli ultimi due paragrafi sono stati destinati alla raccolta di tutte le informazioni sui progetti dei villaggi di Kiirua ed Elementaita, raccolte durante il viaggio di visita alla missione nel periodo tra ottobre e novembre 2011.
Il lavoro si esaurisce con alcune personali riflessioni sul tema della tesi e sulle potenziali prospettive del continente e del Kenya, in ragione soprattutto dell'empowerment di genere.

