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lunedì 01 gennaio 2001

Malawi

 

Malawi

 

1480: gruppi etnici di origine bantu uniscono i propri minuscoli "stati" nella Confederazione di Maravi, che, al suo apogeo, giunge a inglobare, oltre al territorio dell'attuale Malawi, parti degli attuali Mozambico e Zambia. 17° sec.: giungono i primi esploratori portoghesi. 1790-1860: cresce drammaticamente la tratta schiavista. 1835-40: gli ngoni, zulu sfuggiti al controllo del re Shaka, si spingono fino alle rive del Lago Niassa (oggi, Lago Malawi), dando inizio a 60 anni di guerra contro i chewa e gli yao. 1859: lo scozzese David Livingstone esplora la regione, aprendo la strada a missionari, avventurieri e commercianti europei. 1878: inizia la colonizzazione con l'arrivo della Livingstonia Central African Mission Company, società scozzese che mira a sviluppare una rete fluviale nell'Africa centrale per introdurvi il commercio.

1891: Londra dichiara il territorio a ovest del Lago Niassa protettorato britannico, denominato Nyassaland. 1892: nasce il Protettorato britannico dell'Africa centrale. 1893: aumenta il numero dei mercanti e coloni europei, a cui Londra offre vaste aree per iniziarvi piantagioni di caffè; gli africani sono sottoposti a lavori forzati; cresce l'opposizione nera. 1915: il pastore protestante(un battista), John Chilembwe, organizza la prima rivolta contro l'occupazione britannica; la sommossa è prontamente sedata con la forza e Chilembwe è ucciso dalla polizia. 1944: un gruppo di nazionalisti fonda il Congresso africano del Nyassaland (Can).


1953: nonostante l'opposizione del Can e di numerosi bianchi liberali, Londra decide di includere il Nyassaland nella Federazione della Rodhesia del Nord e della Rodhesia del Sud. 1958: Hastings Kamuzu Banda, dopo anni di studio all'estero, torna in patria per mettersi alla guida del Congresso; la gente lo battezza subito "il messia nero". 1959: violenti scontri tra esponenti del Can e le autorità coloniali; Banda è arrestato e il Congresso dissolto; dichiarato lo stato di emergenza; il Can si trasforma in Partito del Congresso del Malawi (Pcm). 1960: Banda, rilasciato dalla famigerata prigione di Gwelo, prende parte ai colloqui sulle riforme costituzionali a Londra. 1961: alle elezioni per l'Assemblea legislativa il Pcm ottiene il 94% dei voti. 1963: il Nyassaland è territorio autonomo; Banda è primo ministro.

1964, 6 luglio: indipendenza; il paese assume il nome di Malawi; Banda è presidente; la costituzione riconosce un solo partito; tutti i movimenti di opposizione sono soppressi e i loro capi messi in prigione o esiliati; ripetuti abusi dei diritti umani. 1971: Banda viene eletto presidente a vita. 1975: la capitale viene spostata da Zomba a Lilongwe. 1978: prime elezioni in 17 anni di indipendenza; i candidati devono appartenere al Pcm e superare un esame di lingua inglese; 90% dei concorrenti sono esclusi.

Anni '80: Banda gestisce da solo governo, partito ed economia (è proprietario del 33% di tutte le imprese); varie personalità politiche sono assassinate; altre, sono gettate in prigione; in 30 anni di tirannia, 250mila persone sono fatte sparire. 1987-88: il Malawi riceve 600mila rifugiati dal Mozambico (dove Banda appoggia la Renamo contro il Frelimo).

1992: cresce l'opposizione a Banda, stimolata dalla pubblicazione, in febbraio, di una lettera pastorale in cui i vescovi cattolici condannano apertamente la tirannia; grandi dimostrazioni in tutto il paese; aprile: Chafuka Chihana, dell'Alleanza per la democrazia, è catturato mentre tenta di rientrare in Malawi e solo un'intensa campagna internazionale trattiene Banda dal fucilarlo; maggio: nuova brutale repressione contro i lavoratori tessili in sciopero: 38 morti e 100 feriti; la Banca mondiale congela gli aiuti finanziari; giugno: alle elezioni generali, il Pcm vince tutti i 117 seggi in parlamento; fine anno: trapela la notizia della morte per tortura di Orton Chirwa, del Movimento per la liberazione del Malawi, in prigione dal 1983: per contenere l'indignazione popolare, Banda annuncia un referendum sulla possibilità del multipartitismo.

1993: Banda è seriamente malato; giugno: due terzi dei votanti si esprimono a favore del cambiamento. 1994, maggio: Bakili Muluzi, leader del Fronte democratico unito (Fdu), è eletto presidente alle prime elezioni multipartitiche; liberazione dei prigionieri politici; ristabilita la libertà di parola e di stampa; settembre: Banda abbandona l'attività politica.

1995, gennaio: Banda è arrestato e accusato dell'assassinio di tre ministri, ma viene prosciolto. 1996, gennaio: il Malawi partecipa, con altre 11 nazioni dell'Africa Australe, ai colloqui per la formazione di un'area di libero commercio. 1997: Banda muore in un ospedale del Sudafrica. 1999: Muluzi è riletto presidente.

2000: la Banca mondiale annuncia la cancellazione del 50% del debito estero. 2001: seria carestia, specie nelle zone rurali; il governo dichiara lo stato di calamità naturale. 2002: il governo è accusato di aver svenduto le scorte di grano al Kenya; riaperta, dopo 20 anni, la linea ferroviaria fino al porto mozambicano di Nacala. 2004, maggio: Bingu wa Mutharika, candidato del Fdu, è eletto presidente; il governo dichiara che provvederà farmaci anti-retrovirali gratis agli ammalati di Aids.

2005, gennaio: tre alti esponenti del Fdu si presentano a un incontro con il presidente armati di pistola, sono arrestati e accusati di tradimento, ma sono perdonati da Mutharika; febbraio: il presidente abbandona il Fdu e crea un proprio partito (Partito democratico progressista - Pdp); giugno: il Fdu appoggia una mozione parlamentare per l'incriminazione e la rimozione di Mutharika dalla carica di capo di stato; durante il focoso dibattito in parlamento, il presidente della camera muore di infarto cardiaco; agosto: l'Onu fa appello alla comunità internazionale perché intervenga con aiuti alimentari in favore di circa 5 milioni di malawiani; ottobre: proclamato lo stato di emergenza alimentare.

2006, aprile: il vicepresidente Cassim Chilumpa è arrestato per tradimento; luglio: l'ex presidente Bakili Muluzi è arrestato per corruzione; ottobre: accesa controversia nazionale quando il governo concede alla cantante Madonna il diritto "temporaneo" di adottare un bambino malawiano. 2007 maggio: il Malawi comincia a esportare 400mila tonnellate di mais, dopo aver prodotto un surplus nel 2006.

2008, gennaio: il paese rompe le relazioni diplomatiche con Taiwan e apre alla Cina; maggio: Mutharika accusa Muluzi di complottare contro di lui per indurlo a dimettersi; vari esponenti dell'opposizione e ex responsabili della sicurezza sono arrestati; ottobre: Mutharika è scelto come candidato del partito per le presidenziali.

2009, maggio: Mutharika sconfigge John Tembo (schierato con Bakili Muluzi) alle elezioni presidenziali; l'alta corte respinge le accuse di brogli elettorali mosse da Bakuli contro Mutharika.

2010, gennaio: presidenza dell'Unione africana; maggio: una coppia è imprigionata per aver contravvenuto alla legge contro l'omosessualità (in seguito alla condanna da parte dell'opinione mondiale, il presidente perdona i due e li libera); luglio: surplus di cibo, ma mancano fondi per distribuirlo; 700mila soffrono la fame; agosto: le elezioni locali (attesa da 10 anni) vengono posposte; ottobre: incidente diplomatico con il Mozambico, dopo il sequestro della prima imbarcazione che ha utilizzato il nuovo canale navigabile che collega il Malawi alle coste mozambicane; novembre: proteste contro la legge che eleva l'età pensionabile dai 55 ai 60 anni (limite superiore alla attuale speranza di vita nel paese).

2011, marzo: il presidente Mutharika fa infuriare l'opposizione, quando, nel corso di un comizio elettorale, invita i simpatizzanti del Partito democratico progressista (Pdp) di picchiare coloro che durante il discorso l'hanno fischiato e insultato; maggio: il Malawi espelle Fergus Cochrane-Dyet, l'alto commissario britannico, colpevole di aver accusato il presidente di "gestione autocratica del potere" in un dispaccio diplomatico reso pubblico da WikyLeaks; luglio: 19 persone uccise durante proteste anti-governative; la Gran Bretagna rompe le relazioni diplomatiche, accusando il governo malawiano di cattiva gestione dell'economia nazionale e di ripetuti abusi dei diritti umani.

2012, aprile: Mutharika muore; gli succede la vicepresidente Joyce Banda, che dichiara di voler cambiare la legge che bandisce l’omosessualità nel paese, vende l’aereo presidenziale e l’intero parco macchina (90 Mercedes) del governo; in due mesi, la nuova leader smantella il precedente regime; giugno: Joyce Banda dichiara che non consentirà al presiente del Sudan, Omar El-Bashir, ricercato dalla Corte penale internazionale dell’Aia, di partecipare al vertice dell’Unione africana (previsto in Malawi in luglio); ottobre: il Malawi chiede all’Unione africana di intervenire in una disputa sui confini con la Tanzania, che reclama metà del Lago Malawi, ritenuto ricco di petrolio e gas; novembre: sospese le leggi che criminalizzano gli omosessuali.

(Aggiornato al 15 febbraio 2013)

 


Nome ufficiale: Repubblica di Malawi
Superficie: 118.484 km2
Capitale: Lilongwe
Lingue: inglese (ufficiale), chichewa (57,2%, ufficiale), chinyanja (12,8%), chiyao (10,1%), chitumbuka (9,5%), chisena (2,7%), chilomwe (2,4%), chitonga (1,7%), altre (3,6%)
Sistema politico: repubblica presidenziale
Indipendenza: 6 luglio 1964 (dalla Gran Bretagna)
Capo di stato e di governo: Joyce Banda (dal 7 aprile 2012)
Religioni: cattolici (29%), altri cristiani e sette (20%), musulmani (8%), seguaci delle religioni tradizionali (43%)

Popolazione

Abitanti: 16.323.000 (stime luglio 2012)
Gruppi etnici: chewa (32,6%), lomwe (17,6%), yao (13,5%), ngoni (11,5%), tumbuka (8,8%), nyanja (5,8%), sena (3,6%), tonga (2,1%), ngonde (1%), altri gruppi (3%), gruppi di asiatici ed europei
Crescita demografica annua: 2,76%
Tasso di fertilità: 5,35 figli per donna
Popolazione urbana: 23%
Mortalità infantile (sotto i 5 anni): 120/1.000
Speranza di vita: 52,3 anni
Analfabetismo (sopra i 15 anni): 25,2%
Prevalenza Hiv: 11%
Accesso a servizi sanitari adeguati: 54%
Accesso all’acqua potabile: 28,4%


Economia

53% della popolazione vive sotto la soglia di povertà
Indice di sviluppo umano: 0,400 (171° su 187 paesi)
Prodotto interno lordo: 4,49 miliardi di dollari (14,58 miliardi a parità di potere d’acquisto nel 2012)
Pil pro capite annuo: 275 dollari (893 a parità di potere d’acquisto)
Crescita economica annua: 4,3% (2012)
Inflazione: 18,4% (2012)
Risorse naturali: calcari, terre arabili (24% della superficie), risorse idriche; depositi di uranio (non ancora sfruttati), carbone, bauxite
Prodotti agricoli: tabacco, canna da zucchero, cotone, tè, mais, patate, cassava, sorgo, arachidi, bestiame
Esportazioni: tabacco, tè, zucchero, cotone, caffè, arachidi, legname (860 milioni di dollari nel 2012)
Importazioni: cibo, prodotti petroliferi, beni di consumo, mezzi di trasporto (1,75 miliardi di dollari)
Debito estero: 1,21 miliardi di dollari (fine 2012)



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