Nigeria
800 a.C.: sull'altopiano di Jos si insediano i nok, dando via a una civiltà neolitica del ferro. Dall'11° sec.: formazioni di città stato, regni (hausa) e imperi (Borno) nel nord; regni di Oyo e Benin nel sud. 1472: arrivo dei primi portoghesi. 16°-18°sec.: tratta schiavista (milioni di persone portate nelle Americhe). 1809: nasce il califfato di Sokoto (nel nord). 1930-1886: guerre civili nella terra degli yoruba. Anni 1850: i britannici si stabiliscono lungo le coste nei pressi di Lagos. 1861-1914: Londra consolida la propria presenza. 1914: nasce la Colonia e il Protettorato della Nigeria. 1922: parte dell'ex colonia tedesca del Camerun viene annessa alla Nigeria sotto l'egida della Lega delle nazioni.
1960: indipendenza, con Nnamdi Azikiwe, governatore generale (diventerà presidente nel 1963), e Abubakar Tafawa Balewa, primo ministro di un governo di coalizione. 1962-3: il censimento, molto controverso, causa tensioni regionali ed etniche. 1966, gennaio: Balewa è ucciso in un colpo di stato; il gen. Johnson Ayuiyi-Ironsi guida un governo militare; luglio: Ironsi è ucciso in un contro-golpe e rimpiazzato dal col. Yakubu Gowon. 1967, maggio: il col. Odumegwu Ojukwu, governatore militare del sud-est della Nigeria, si pone a capo del movimento secessionista ibo e dichiara l'indipendenza della Repubblica del Biafra; segue una guerra civile aspra e sanguinosa, che termina con la sconfitta dei secessionisti nel gennaio 1970.
1975: colpo di stato contro Gowon, che fugge in Gran Bretagna ed è sostituito dal brigadiere Murtala Ramat Mohammed; inizia il processo di spostamento della capitale da Lagos ad Abuja. 1976: Mohammed è assassinato e rimpiazzato dal gen. Olusegun Obasanjo. 1979: le elezioni portano Alhaji Shehy Shagari al potere.
1983, gennaio: il governo espelle oltre 1 milione di stranieri (per lo più ghaneani), con la scusa che rubano posti di lavori ai nigeriani; agosto-settembre: Shagari è rieletto, ma le accuse di irregolarità e brogli sono numerose; dicembre: colpo di stato del gen. Muhammad Buhari. 1985: Ibrahim Babangida defenestra Buhari. 1993, giugno: i primi risultati delle elezioni presidenziali danno come vincitore Moshood Abiola, ma i militari le annullano; agosto: Babangida si dimette e consegna il mandato presidenziale a Ernest Shonekan, che forma un governo nazionale ad interim; novembre: il gen. Sani Abacha prende il potere.
1994: Abiola si proclama presidente, ma viene arrestato. 1995, novembre: dopo un processo farsa, Ken Saro-Wiwa, scrittore e leader del Movimento per la sopravvivenza del popolo ogoni contro le multinazionali petrolifere, è impiccato assieme ad altri otto attivisti; per protesta, l'Unione europea impone sanzioni fino al 1998, e il Commonwealth sospende la Nigeria fino al 1998. 1998: muore Abacha; gli succede il gen. Abdulsalami Abubakar; Abiola muore in prigione. 1999, febbraio: il Partito democratico popolare (Pdp), guidato da Obasanjo (che ha smesso la divisa militare), vince le elezioni politiche; maggio: Obasanjo è eletto presidente.
2000: numerosi stati del nord adottano la legge islamica (shari'a); scontri sanguinosi tra musulmani e cristiani, con migliaia di sfollati; giugno: un'esplosione di un oleodotto, presso Jesse, provoca 700 vittime; Obasanjo chiede aiuti internazionali per affrontare la minaccia ambientale causata dall'industria petrolifera. 2001, giugno: scontri etnici nel Benue e nel Nasarawa, con 40mila persone costrette ad abbandonare le proprie abitazioni; ottobre: i militari intervengono, provocando oltre 200 vittime tra i civili; ottobre: Obasanjo, il presidente sudafricano Thabo Mbeki e il presidente algerino Abdelaziz Bouteflika varano il Nuovo partenariato per lo sviluppo africano (Nepad): gli stati africani s'impegnano a costituire governi trasparenti, rispettare i diritti umani e porre fine alle guerre, in cambio di maggiore assistenza economica e dell'abolizione delle barriere commerciali che ostacolano le esportazioni africane.
2002, gennaio: scoppia un deposito di munizioni a Ikeja, 1.000 morti; febbraio: scontri a Lagos tra hausa (islamici dal nord) e yoruba (cristiani dal sud-ovest) causano 100 vittime; ottobre: la Corte internazionale di giustizia conferisce al Camerun la sovranità sulla penisola di Bakassi; novembre: 4 giorni di violenze a Kaduna, con oltre 200 morti, alla vigilia del concorso di Miss Mondo, che è spostato a Londra. 2003, aprile: il Pdp vince le elezioni politiche e Obasanjo è rieletto presidente; accuse di brogli elettorali (gli osservatori dell'Unione europei parlano di «serie irregolarità»); luglio: uno sciopero generale nazionale costringe il governo ad abbassare il prezzo della benzina; agosto: scontri etnici a Warri (Delta del Niger), con 100 vittime; settembre: la Nigeria lancia in orbita il primo satellite, Nigeria Sat-1, messo in orbita da un razzo russo.
2004, gennaio: le Nazioni Unite facilitano colloqui tra Nigeria e Camerun per risolvere la disputa sul comune confine; maggio: stato di emergenza nello Stato del Plateau, dopo scontri religiosi tra musulmani e cristiani (le milizia cristiane uccidono 200 musulmani a Yelwa), causando rappresaglie da parte di giovani islamici a Kano; agosto-settembre: scontri etnici a Port Harcourt portano a un intervento dell'esercito (20 le vittime, secondo il governo; 500 secondo Amnesty International). 2005, luglio: il Club di Parigi cancella due terzi del debito estero della Nigeria (30 miliardi di dollari).
2006, gennaio: gruppi ribelli nel Delta del Niger sequestrano lavoratori stranieri; febbraio: scontri religiosi nel nord e nella città meridionale di Onitsha (100 morti); aprile: la Nigeria è la prima nazione africana a saldare il debito con il Club di Parigi; maggio: il senato rigetta la proposta di cambiare la costituzione per consentire a Obasanjo un terzo mandato; agosto: la Nigeria rinuncia alla sovranità sulla penisola di Bakassi (contesa dal Camerun); viene stabilità una amministrazione civile nigeriana di transizione (per 5 anni); ottobre: il sultano di Sokoto, leader spirituale di milioni di nigeriani musulmani, muore in un incidente aereo.
2007, aprile: Umaru Yar'Adua, del Pdp, vince le elezioni presidenziali ed è presidente; settembre: il Movimento per l'emancipazione del Delta del Niger (Mend) minaccia di non rispettare il cessate-il-fuoco che si è dato e di riprendere gli attacchi contro le installazioni petrolifere straniere; novembre: uomini armati (sospettati di essere membri di milizie nigeriani) uccidono 21 camerunesi nella penisola di Bakassi; il senato nigeriano rifiuta l'accordo raggiunto di consegnare la penisola al Camerun.
2008, febbraio: i leader del Mend, Henry Okah e Edward Atata, sono estradati dall'Angola, sospettati di aver partecipato ad attacchi contro compagnie petrolifere; aprile: due ex ministri della sanità e una figlia di Obasanjo sono tra le 12 personalità accusate di aver sottratto 4 milioni di dollari da fondi pubblici; la produzione di greggio ridotta a metà a causa di attacchi di gruppi ribelli agli oleodotti; agosto: la Nigeria consegna definitivamente al Camerun la penisola di Bakassi; l'Iran accetta di offrire alla Nigeria tecnologia nucleare per aumentare la produzione di elettricità; settembre: i ribelli del Delta del Niger incrementano i loro attacchi alle istallazioni petrolifere, in risposta ad attacchi dell'esercito contro le loro basi; ottobre: il governo centrale è costretto ad apportare tagli alle spese pubbliche per la caduta del prezzo del greggio; novembre: almeno 200 vittime in scontri tra cristiani e musulmani nella città di Jos.
2009, gennaio: il Mend annuncia la fine del cessate-il-fuoco; marzo: 19 partiti dell'opposizione si uniscono per osteggiare il Pdp nelle elezioni del 2011; maggio: il Mend rigetta la proposta di amnistia offertagli dal governo e lancia un'offensiva contro le forze regolari nigeriane; luglio: centinaia di morti nel nord del paese, in seguito alla campagna di violenze scatenata dal movimento islamista Boko Haram ("l'educazione occidentale è peccato"), che chiede l'imposizione della shari'a all'intera nazione; le forze di sicurezza uccidono il leader del movimento, Mohammed Yusuf; il governo libera il leader del Mond, Henry Okah, dopo che questi ha accolto la proposta di amnistia; agosto: inizio dell'amnistia concessa dal governo ai militanti del Mend; novembre: il presidente Yar'Adua è in Arabia Saudita per cure mediche.
2010, gennaio: almeno 150 morti in scontri tra cristiani e musulmani a Jos; febbraio: il parlamento vota il trasferimento dei poteri al vicepresidente Goodluck Jonathan; Yar'Adua torna in patria, ma non è in grado di riprendere la carica di presidente; marzo: 120 morti a Jos; Jonathan licenzia l'intero governo; aprile: nuovo governo; 5 maggio: Yar'Adua muore; il giorno dopo, Jonathan presta giuramento e il 18 è eletto presidente dal parlamento; ottobre: la Nigeria festeggia il 50° anniversario dell'indipendenza, ma le celebrazioni, tenute ad Abuja, sono turbate da esplosioni di ordigni (il Mend rivendica l'operato); novembre: intercettato in Nigeria un carico di armi dall'Iran; le elezioni presidenziali sono posticipate; dicembre: un attacco bomba alla vigilia di Natale uccide oltre 80 persone a Jos; l'azione è rivendicata dalla setta islamista Boko Haram; nuovi scontri, con 200 vittime.
2011, marzo: la nazione si prepara alla elezioni presidenziali; aprile: si svolgono le elezioni e Goodluck è dichiarato vincitore; violenti disordini in alcune località del nord; luglio: Jonathan propone un cambio nella costituzione per consentire un unico mandato presidenziale, ma più lungo; il governo federale dice di voler iniziare negoziati con il movimento di Boko Haram; agosto: attacco kamikaze contro i quartieri generali delle Nazioni Unite ad Abuja (23 morti), rivendicato da Boko Haram; novembre; almeno 63 vittime in un attacco di Boko Haram nella città di Domaturu, nel nord-est del paese; Jonathan licenzia il capo dell'agenzia nazionale anti-corruzione per inadempienza; dicembre: .70 persone uccise in combattimenti tra le forze di sicurezza e multanti di Boko Haram negli stati di Yobe e Borno; giorno di Natale: un attacco terroristico di Boko Haram causa 40 vittime; il presidente dichiara lo stato di emergenza per contenere la violenza del movimento.
2012, gennaio: un aumento nel prezzo del carburante causa rivolte in tutto il paese; il governo annulla l'aumento; oltre 100 vittime in scontri a fuoco a Kano, dopo che Boko Haram ha ordinato ai cristiani di abbandonare il nord del paese;
aprile: il presidente ciadiano Idriss Déby si appella alle nazioni confinanti con la Nigeria perché formino una forza militare comune in grado di affrontare i militanti di Boko Haram, che rischiano di destabilizzare l'intera regione del bacino del Lago Ciad;
giugno: Boko Haram rivendica la responsabilità di attacchi a chiese nella città di Jos e nello Stato di Borno (1 morti e decine di feriti); una folla di cristiani arrabbiati uccide 6 musulmani come rappresaglia; il miliardario Aliko Dangote apre a Objana (nello stato centrale di Kogi) il più grande cementificio dell'Africa subsahariana (si tratta di uno dei più grandi investimenti fatti nel paese al di fuori del settore petrolifero);
luglio: la Nigeria firma i preliminari di un accordo economico con l'americana Vulcan Petroleum per la costruzione di sei nuove raffinerie di greggio (la Nigeria, grande produttore di petrolio, ha scarse capacità di raffinazione ed è costretta ad importare la maggior parte del suo carburante);
agosto: l'esercito uccide 20 combattenti di Boko Haram in uno scontro a fuoco nella città di Maiduguri.
(Aggiornato al 25 agosto 2012)
Nome ufficiale: Repubblica federale di Nigeria
Superficie: 923.768 km2
Capitale: Abuja
Lingue: inglese (ufficiale); hausa, yoruba, ibo, fulani (più altre 500 lingue locali)
Sistema politico: repubblica presidenziale federale
Indipendenza: 1° ottobre 1960 (dalla Gran Bretagna)
Capo dello stato e del governo: Goodluck Jonathan (dal 5 maggio 2010)
Religioni: musulmani (50%), cristiani (40%, di cui cattolici, 15%), seguaci delle religioni tradizionali (10%)
Popolazione
Abitanti: 170.123.000 (stime luglio 2012)
Gruppi etnici: oltre 250 etnie; tra le più numerose: hausa e fulani (29%), yoruba (21%), ibo (18%), ijaw (10%), kanuri (4%), ibibio (3,5%), tiv (2,5%)
Crescita demografica annua: 2,55%
Tasso di fertilità: 5,38 figli per donna
Popolazione urbana: 50%
Mortalità infantile (sotto i 5 anni): 138/1.000
Speranza di vita: 52 anni
Analfabetismo (sopra i 15 anni): 32%
Prevalenza Hiv: 3,6%
Accesso a servizi sanitari adeguati: 60,4%
Accesso all'acqua potabile: 64,3%
Economia
Il 70% della popolazione vive sotto la soglia di povertà
Indice di sviluppo umano: 0,459 (156° su 187 paesi)
Prodotto interno lordo: 247,1 miliardi di dollari (414,5 miliardi a parità di potere d'acquisto nel 2011)
Pil pro capite annuo: 1.452 dollari (2.600 a parità di potere d'acquisto)
Crescita economica annua: 6,9% (2011)
Inflazione: 11,5%
Disoccupazione: 21%
Risorse naturali: gas naturale, petrolio, stagno, materiali di ferro, carbone, calcari, niobio, piombo, zinco; terra arabile (33% del totale)
Prodotti agricoli: cacao, arachidi, olio di palma, mais, riso, sorgo, miglio, cassava, yam, caucciù; bestiame; legname; pesce
Esportazioni: petrolio e prodotti petroliferi (95%), cacao, caucciù (101,1 miliardi di dollari nel 2011)
Importazioni: macchinari, prodotti chimici, mezzi di trasporto, beni di consumo, cibo e animali vivi (67,46 miliardi di dollari)
Debito estero: 12,06 miliardi di dollari (fine 2011)

