Africa / Ambiente

Ogni anno, oltre otto milioni di tonnellate finiscono negli oceani e di questi circa 4,4 milioni di tonnellate si trovano nei mari che circondano il continente africano, secondo dati delle Nazioni Unite. 

“Il nostro mondo è invaso da rifiuti di plastica dannosi” ha dichiarato oggi il segretario delle Nazioni Unite, Antonio Guterres in occasione della giornata mondiale dell’ambiente, e il mondo deve unirsi per “battere questo tipo di inquinamento”. Guterres ha inoltre affermato che un futuro migliore passa attraverso un pianeta più pulito, precisando che: “tutti abbiamo un ruolo da svolgere nel proteggere la nostra unica casa”.

A mettere in evidenza la gravità del problema in Africa è intervenuto anche Mohamed Atani, responsabile dell’informazione regionale per l’agenzia ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), che ha dichiarato: “la plastica e la gestione dei rifiuti in generale sono un problema molto grande nel continente”. Di fronte a questo fenomeno molti stati africani hanno adottato politiche per far fronte all’inquinamento. Il Kenya ha proibito, con un provvedimento molto severo, l’utilizzo di secchetti di plastica a partire da agosto 2017, in linea con le scelte adottate anche da Eritrea (2005), Tanzania (2006), Rwanda (2008) e Mauritania (2013).

Oltre ai provvedimenti politici già citati, proprio oggi in corrispondenza della giornata mondiale dell’ambiente, è stata lanciata vuma.earth, una piattaforma online con l’obiettivo di creare petizioni popolari per tematiche ambientali. Il portale cerca di far crescere un movimento ambientalista e dare voce a milioni di africani in tutto il continente, a partire da questioni che riguardino le comunità locali. (phys / United Nations)