Burundi / Rwanda

Il Burundi ha accusato il vicino Rwanda di addestrare ribelli con lo scopo di destabilizzare il Paese. Il ministro degli esteri burundese Alain Nyamitwe ha riportato alla Bbc che il governo di Kigali starebbe ospitando in territorio rwandese il generale Godefroid Niyombare, leader del colpo di Stato fallito lo scorso marzo in Burundi.

Il Rwanda, secondo il ministro, starebbe anche aiutando i ribelli a lanciare attacchi oltre confine. “Abbiamo ricevuto informazioni di reclutamenti nei campi profughi, specialmente nel campo di Mahama, dove molti rifugiati sono stati prelevati per addestramento militare e alcuni degli addestratori erano rwandesi”, ha detto Nyamitwe.

Il Rwanda ha respinto le accuse, sostenendo che il Burundi starebbe cercando di distogliere l’attenzione dai suoi problemi. Il rapporto fra i due Paesi rimane molto teso, nonostante il Presidente Nkurunziza e la sua controparte rwandese Paul Kagame fossero un tempo in buoni rapporti. La situazione cambiò radicalmente nel 2012, quando i due vennero a trovarsi su posizioni antitetiche riguardo al gruppo ribelle M23, attivo nella Repubblica Democratica del Congo. I due leader si scontrarono in un summit regionale sulla questione, e da allora le relazioni fra i due Paesi sono progressivamente deteriorate in un crescendo di tensioni che permangono tutt’ora.

Lo scorso martedì, il funzionario del Ministero degli Esteri rwandese Olivier Nduhungirehe ha accusato il Burundi di ospitare ribelli delle Forze Democratiche per la Liberazione del Rwanda (Fdlr), gruppo hutu collegato al massacro in Rwanda del 1994. Il ministro burundese Nyamitwe ha risposto alle accuse facendo sapere che un team di specialisti, mandato inviato dai leader regionali per accertare i fatti a seguito delle accuse di Nduhungirehe, non ha rinvenuto alcuna prova.

Rwanda e Burundi hanno entrambi vissuto un acceso conflitto etnico fra la maggioranza hutu e la minoranza tutsi che, tradizionalmente, è sempre stata al potere. Il Rwanda vede nel gruppo hutu dell’Fdlr una minaccia alla stabilità del Paese, e sta facendo pressioni per il suo disarmo.

Il Presidente Nkurunziza è un ex-leader ribelle hutu, mentre Paul Kagame è tutsi. Secondo gli analisti, tuttavia, le tensioni in Burundi non sarebbero legate a motivi etnici, ma piuttosto politici, a seguito della rielezione di Nkurunziza lo scorso luglio che ha scatenato un’ondata di scontri e proteste in tutto il Paese. (Bbc)

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