Fenomeno chiese evangeliche

Inventarsi una chiesa per sbarcare il lunario. O per far soldi. Magari per entrare in parlamento. Molti ci provano, qualcuno ci riesce. Qualcun altro va a sbattere contro una procura della repubblica.

Adilson vive a Suruì, paesino di pescatori che si affaccia sulla Baia di Guanabara, una cinquantina di chilometri a nord di Rio de Janeiro. È l’autista tuttofare di una delle poche associazioni che lavorano nella zona, viene da una famiglia numerosa e povera, e ha già due figli; la casa in cui vive è modesta, ma di sua proprietà, e solo recentemente ha imparato a leggere e scrivere. Il suo sogno è avviare un piccolo allevamento di maiali, ma per questo un solo stipendio non basta. Adilson ha quindi aperto una chiesa locale. Una piccola chiesa evangelica, di cui è coordinatore e responsabile, e che gli permette di mettere da parte qualche soldo in più ogni mese.

In tutto il Brasile gli Adilson aumentano. Aprire una nuova chiesa è un modo sicuro per raggranellare soldi, bastano un locale e una buona dialettica. Bisogna anche individuare il luogo giusto, che non deve essere troppo vicino ad altre chiese evangeliche, ma nemmeno troppo isolato o in un paese troppo piccolo: non ci sarebbero abbastanza seguaci per ricavarne il guadagno sperato. Improvvisarsi pastore non è così difficile, anche perché ci sono migliaia di esempi cui ispirarsi.

Ognuno poi deve sviluppare una propria peculiarità: il linguaggio, l’approccio, il rito, qualcosa per cui differenziarsi. Non è facile, in una realtà dove ogni giorno ci sono nuove “chiese” che nascono, e altrettante che chiudono. Perché non hanno abbastanza seguaci o donazioni e non riescono a pagare le spese, o perché il fondatore ha raggiunto la cifra agognata e quindi si ritira dagli “affari”.

Nello stato nordestino di Sergipe (il più piccolo di tutta la confederazione, ma anche uno dei meno popolosi), dall’inizio del 2013 sono ben 23 le chiese che hanno chiuso, solo nei comuni dell’interno. Praticamente impossibile tenere il conto di quante nuove chiese aprano e chiudano nelle grandi città, specie nei quartieri più popolari e periferici, dove i locali in affitto costano meno e dove è più facile convincere a donare os dizimos, le decime. (..)

 

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