Africa australe e orientale

Le restrizioni che hanno finora limitato il commercio del mais tra alcuni paesi dell’Africa orientale e australe saranno ridotte grazie al reciproco riconoscimento dei rispettivi certificati di qualità da parte di sei paesi delle due regioni. A rendere operativi i nuovi sviluppi sono stati Kenya, Malawi, Rwanda, Uganda, Zambia e Zimbabwe nell’ambito del Mutual Recognition Framework, accordo firmato di recente a Kampala dai paesi del Mercato comune dell’Africa orientale e australe (Comesa). L’accordo dovrebbe essere alla fine ratificato anche dagli altrri paesi aderenti all’organismo regionale.

A sottolineare l’importanza del passo avanti compiuto è stato il direttore di Comesa per l’Agricoltura e l’Industria, Thierry Kalonji: “Senza mutuo riconoscimento degli standard e dei certificati di analisi – ha detto Kalonji – le barriere normative continueranno a essere insormontabili” alimentando il commercio informale che attualmente incide per l’80% sul totale degli scambi.

Già nel 2004 Comesa aveva approvato un piano denominato ‘Mais senza confini’, che però nella pratica era rimasto inapplicato. Il riconoscimento dei rispettivi certificati di qualità dovrebbe adesso innestare una marcia nuova relativamente ai sei paesi in questione. (Africa e Affari)