Africa / Libertà di stampa

L’Egitto è stato il paese africano che ha incarcerato il maggior numero di giornalisti quest’anno, secondo il rapporto annuale del Comitato per la protezione dei giornalisti (CPJ) pubblicato il 13 dicembre scorso.

Il censimento dei reporter dietro le sbarre conta 25 giornalisti detenuti nel paese nordafricano per una serie di reati tra cui la presunta diffusione di notizie false. Erano 20 a dicembre 2017. L’Egitto è al terzo posto nella classifica mondiale, dopo Turchia e Cina.

Nell’Africa sub-sahariana il peggior carceriere si riconferma l’Eritrea con 16 giornalisti detenuti – non è chiaro se siano tutti vivi – ed entrambi i paesi africani sono tra i primi cinque a livello mondiale.
Al terzo posto in Africa c’è il Camerun con 7 reporter in carcere, seguito, in decima posizione, da Marocco e Rwanda, con 4 reporter in prigione, al pari della Russia.

L’unica nota positiva arriva dall’Etiopia dove per la prima volta dal 2004 il CPJ non ha trovato giornalisti imprigionati in relazione al loro lavoro.

A livello mondiale sono almeno 251 i giornalisti imprigionati fino al 1 dicembre. I dieci peggiori carcerieri sono: Turchia (68), Cina (47), Egitto (25), Arabia Saudita ed Eritrea (16), Vietnam (11), Azerbaigian (10), Iran (8), Camerun (7), Bahrain e Siria (6), Russia, Marocco e Rwanda (4).

Il Comitato ha specificato che il suo censimento carcerario conta solo i giornalisti sotto custodia governativa e non include quelli che sono scomparsi o sono tenuti prigionieri da gruppi non statali, come molti giornalisti yemeniti. (Africanews)