Nigeria e Marocco hanno sottoscritto il 10 giugno a Rabat tre accordi di collaborazione, il principale dei quali riguarda l’impegno a realizzare un gasdotto (Atlantic pipeline project) che porterà il metano della regione petrolifera del Delta del Niger fino al paese nordafricano.

Secondo l’agenzia di stampa marocchina ‘Map’, nel documento si conferma la “definizione” della tratta della pipeline, lunga 5.560 chilometri, parte onshore (sulla terraferma) e parte offshore (in mare). I tempi di realizzazione prevedono più fasi, da completare nell’arco di 25 anni. Il progetto interessa diversi paesi membri della Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (Cedeao / Ecowas) e si estenderà in futuro in Europa.
Non è chiaro quando cominceranno gli studi di fattibilità.

Il memorandum è stato firmato dalla National Petroleum Corporation of Nigeria e l’Ufficio nazionale marocchino degli idrocarburi e delle miniere. La dichiarazione è stata sottoscritta domenica dal re del Marocco, Mohammed VI, e dal presidente nigeriano, Muhammadu Buhari. Un primo accordo sul gasdotto era stato raggiunto nel dicembre 2016.

La Nigeria ha le maggiori riserve accertate di petrolio in Africa e le settime più grandi a livello mondiale. (Dire / ESI Africa)