L’autrice di L’Africa non è così, Chiara Piaggio, ha raccontato che il libro è nato a partire dall’esperienza di 20 anni spesi in Africa, operando in vari paesi e a vari livelli: dall’assistenza umanitaria ai progetti di ricerca in ambito culturale e letterario (in collaborazione con Igiaba Scego ha pubblicato nel 2021 la fortunata serie Africana, dedicata proprio alla storia della letteratura del continente).
Lo scopo della pubblicazione lo descrive lei stessa: demistificare l’abitudine di considerare il continente “un blocco unico”. «È da questa consapevolezza che nasce il libro – spiega -: da un lato rifiuta le rappresentazioni semplificate o stereotipate a cui siamo stati abituati; dall’altro ricorda che nemmeno quello che racconto io pretende di essere “tutta l’Africa”».
Quando si parla di “Afriche”, si intende per l’appunto far presente che il continente vive grandi contraddizioni: contesti sociali, politici, economici e culturali complessi e in continua trasformazione. La diversità tra contesti rurali e urbani a esempio, o la coesistenza tra l’impressionante crescita del mondo digitale e l’economia informale basata su commercio ambulante e artigianato. E poi città che crescono a velocità impressionante e altre che crescono lentamente; contesti politici stabili e altri fragili; economie che innovano e altre che fanno più fatica.
Comunque la si consideri, l’Africa è oggetto di crescente interesse, per il ruolo sempre più rilevante che giocherà a livello mondiale.