Africa Orientale / Stoccaggio petrolio

Recentemente alcuni paesi dell’Africa Orientale, preoccupati per i rialzi del prezzo del petrolio, hanno deciso importanti investimenti per lo stoccaggio del greggio.

La compagnia petrolifera ugandese, Uganda National Oil Company (UNOC), ha acquistato un terreno alla periferia di Kampala dove costruire un terminal, del valore stimato di 70 milioni di dollari, con una capacità iniziale di 60 milioni di litri che potranno aumentare fino a 138 milioni. La struttura funzionerà anche per la distribuzione dei prodotti lavorati nei paesi della regione. Sta ora cercando un partner che possa mettere i capitali necessari al completamento del progetto, in cambio del 49% delle quote societarie.
Anche in Tanzania il governo sta cercando investitori privati per sviluppare un sistema di depositi.

La Kenya Pipeline Company (KPC) ha investito 52 milioni di dollari per ampliare la capacità del suo deposito di Nairobi. Nelle quattro nuove cisterne sarà possibile stoccare 133 milioni di litri di carburante, portando la capacità totale a 233 milioni di litri nel deposito, e a 745 milioni di litri nel paese complessivamente. Sarà costruito anche un nuovo terminal portuale, del valore stimato di 393.6 milioni di dollari, per cui è stata contattata la cinese China Communications Construction Company.

Nei paesi dell’Africa Orientale, e in particolare in Kenya, Tanzania e Uganda, uno dei problemi per lo sviluppo economico è il prezzo del carburante, molto alto e troppo soggetto a fluttuazioni a seguito dei cambiamenti nel mercato internazionale. Preoccupazioni desta la previsione di un ulteriore aumento del prezzo al barile – secondo gli analisti economici potrebbe raggiungere presto i 100 dollari – a seguito delle sanzioni decise dagli Stati Uniti verso l’Iran che entreranno in vigore il prossimo 4 novembre.

La regione potrebbe essere particolarmente colpita perché mancano strutture di stoccaggio che potrebbero aiutare a stabilizzare il rifornimento di un bene strategico come il carburante. Inoltre, la mancanza di depositi rende più complicato e costoso l’approvvigionamento. Si stima che il sovraccosto sia di 2 milioni di dollari al mese. (The East African)