Una forza militare comune dei paesi del Sahel. Ad annunciarne la prossima creazione sono stati i paesi della regione, impegnati a N’Djamena in un vertice proprio nelle ore in cui a Bamako veniva attaccato l’hotel Radisson.

Non è questa l’unica misura approvata dal “G5 del Sahel” (organismo che comprende Burkina Faso, Niger, Ciad, Mali e Mauritania) nel corso del summit. Una scuola militare regionale entrerà infatti in funzione a partire dal 2016 in Mauritania e sono stati presentati progetti anche per una compagnia aerea comune e una linea ferroviaria che colleghi i cinque paesi.

Anche prima dei fatti di Bamako, i paesi della regione avevano annunciato iniziative congiunte per il contrasto ai gruppi armati: il 4 novembre, in particolare, i cinque capi di stato maggiore avevano firmato un accordo di cooperazione per la messa in sicurezza dei confini. (Misna)