Questo articolo è uscito nel numero di Nigrizia di giugno 2026.
La cronica mancanza di investimenti nelle infrastrutture energetiche ha ostacolato a lungo gli sforzi per rendere le reti elettriche dell’Africa subsahariana più accessibili e affidabili. In questo contesto, il calo dei costi del fotovoltaico e delle batterie ha permesso al solare distribuito di emergere come una soluzione alternativa vincente.
La sua diffusione avviene spesso senza particolari sussidi, perché risponde direttamente alle esigenze di costi e affidabilità.
Le famiglie benestanti investono nel solare e nelle batterie per far fronte ai frequenti blackout, mentre commercio e imprese puntano su questa soluzione per sostituire i costosi generatori diesel.
E i risultati fanno capire che è in atto l’inizio di una rivoluzione. Nel 2025 l’Africa ha registrato un incremento del 54% della capacità solare rispetto al 2024. Si tratta del più forte aumento annuale mai registrato nel continente. In testa il Sudafrica, che ha aggiunto 1,6 gigawatt di nuova capacità solare, seguito da Nigeria con 803 megawatt ed Egitto con 500.
Nel 2025, inoltre, otto paesi africani hanno installato oltre 100 MW di energia solare, contro i quattro dell’anno precedente. Sebbene i grandi impianti rappresentino ancora la maggior parte delle installazioni, quasi metà della nuova capacità (44%) proviene da sistemi distribuiti, una quota spesso sottostimata nelle statistiche ufficiali.
Tra i progetti più significativi ci sono il parco solare angolano da 32 MW, non collegato alla rete ma dotato di un sistema di accumulo da 75 MWh, e Itimpi II, in Zambia, il più grande impianto solare del paese con una capacità di 136 MW.
Secondo il Global Solar Council, entro il 2029 l’Africa potrebbe installare oltre 33 GW di capacità solare, più di sei volte quella raggiunta nel 2025.
L’Africa ha già attraversato shock petroliferi in passato. La differenza, questa volta, è che per la prima volta coincidono bassi costi tecnologici, opportunità finanziarie e, in qualche caso, incentivi.
I prossimi due anni, secondo gli analisti, saranno decisivi per capire se ci troviamo davvero all’inizio di un cambiamento strutturale.
Global Solar Council
È un’associazione internazionale senza scopo di lucro che rappresenta la voce dell’industria solare nel mondo. È stata fondata durante la Cop21 di Parigi nel 2015.