Africa / economia

L’Africa subsahariana, una delle regioni del mondo a più rapido tasso di espansione, sta rallentando e la sua crescita scenderà quest’anno al 3,75% dal 5% del 2014. L’allarme è stato lanciato dal Fondo monetario internazionale che ha sollecitato i paesi dell’area a intervenire nelle riforme strutturali e, soprattutto, a colmare le ineguaglianze sociali e il gender-gap. “L’attività economica in Africa subsahariana si è notevolmente indebolita” si legge in un rapporto. Il Fondo ha quindi sollecitato i governi ad adottare politiche monetarie e fiscali “realistiche” e, in alcuni casi, a procedere a un deprezzamento delle valute.

Inoltre “le diseguaglianze sociali – si legge – sono nella regione particolarmente marcate e si rileva soprattutto la disparità sessuale, con poca inclusione delle donne nel mondo del lavoro”. In sostanza “l’outlook della regione è chiaramente molto meno favorevole che nel recente passato”. A colpire le economie dei paesi anche il calo dei prezzi del greggio, fattore che ha influenzato soprattutto la Nigeria, e dei minerali, con il coinvolgimento di Angola, Sudafrica, Sierra Leone e Zambia. “Il deficit delle partite correnti – spiega il Fondo – è destinato a salire al 5,7% quest’anno dal 4,7% del 2014, il più esteso da oltre tre decenni”. (Agi)