Torna l'Africae Festival - Nigrizia
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Un workshop di danza sui generis giovedì 11 giugno lancia la volata ai tre giorni del principale evento annuale organizzato da Nigrizia, Museo Africano e Fondazione Nigrizia
Torna l’Africae Festival
Conferenze nel pomeriggio e concerti alla sera animeranno il programma di uno degli appuntamenti di africanistica più importanti d'Italia
06 Giugno 2026
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 3 minuti
Il parco dei Missionari Comboniani all'imbrunire, prima dell'inizio dei concerti serali (foto con drone: Giovanni Piccolo)

Otto concerti, sette incontri, una mostra, un workshop di danza. Dal 12 al 14 giugno 2026, a Verona, torna Africae Festival, con un’immersione in riflessioni e suoni dall’Africa e dintorni. 

Le danze iniziano letteralmente già giovedì 11, con un evento pre-festival decisamente sui generis: il workshop ”Belli Balli Ribelli”, a cura dei coreografi Roberto Castello (tra i più noti nomi nazionali del settore, vincitore di 4 premi Ubu) e Giselda Ranieri

Stesso posto e stessa formula delle due precedenti edizioni, con l’ingresso gratuito agli eventi (incluso il workshop di danza). Di giorno, le conferenze nella sala eventi del Museo africano; alla sera, i concerti nel Parco dei Missionari Comboniani, dove al piacere della musica si somma quello del palato, con le cucine di vari Paesi africani (senza farci mancare qualche pietanza locale).

Gli incontri

Per questa edizione le conferenze tendono a staccarsi dalla stretta attualità giornalistica per toccare alcune delle ampie tematiche che contribuiscono a plasmare l’immagine del continente africano in Italia come nel resto dell’Occidente. 

Tra i soggetti trattati, troviamo la nuova veste del legame minerali-guerre e l’eredità contesa di Thomas Sankara ai tempi del nuovo panafricanismo sovranista. Ragioneremo anche sui dolori di crescita dell’industria calcistica africana, nonché della biodiversità musicale del continente ai tempi di successo mondiale di generi come afrobeats e amapiano. 

Il gruppo degli e delle ospiti includi nomi come: Jean-Leonard Touadi, docente accademico, esperto di africanistica e già deputato italiano; Marilena Delli Umuhoza, giornalista, videomaker e autrice di libri e programmi radio sull’afrodiscendenza in Italia; Marco Aime, antropologo e africanista tra i più celebri d’Italia; Ian Brennan, produttore californiano vincitore di un Grammy Award nel 2021 con la band Tinariwen; e Leila Belhadj Mohamed, giornalista specializzata in migrazione, geopolitica e diritti digitali. 

I concerti

Varietà e qualità con i gruppi musicali, provenienti da varie parti d’Italia e espressione di differenti generi musicali. Ad accomunarli: un groove coinvolgente e l’ibridazione tra tradizione e contemporaneità. 

Il quintetto dei Kora Beat mischia generi senegalesi con jazz e funk; gli Afrodream reinterpretano l’afrobeat di Fela Kuti; la cantante Epoque, una delle artiste faro della scena afropop italiana, trasforma il suo repertorio da voce e base in brani eseguiti con una full band e carica di ritmi congolesi. Inoltre, non possiamo non segnalare lo spettacolo-concerto Chama, che in swahili si traduce in ‘festa, comunità collettiva’; un ensemble di musicisti/e e danzatrici punta ad annullare la distanza tra palco e pubblico, creando un momento di gioia condivisa. Dietro al progetto c’è Aldes, realtà che da anni sviluppa progetti culturali tra Italia e Africa, diretta da Roberto Castello. 

La mostra

Spazio anche alle arti visive. I lavori di Cupa, illustratore e membro di Khartoon Mag, piattaforma sudanese online di vignettisti e satira politica, compongono la mostra Generation of displacement (in italiano, generazione dello sfollamento). Con uno stile visivo sofisticato e intimo, Cupa esplora l’infanzia traumatizzata dal conflitto in Sudan, ormai in corso da più di tre anni. La mostra sarà visibile già dal 23 maggio fino al 24 luglio.

Le cucine

L’esperienza di Africae non sarebbe al completo senza le pietanze dai paesi africani. Quest’anno il pubblico troverà stand gastronomici con i sapori di Costa d’Avorio, Camerun, Guinea Conakry e Marocco. Gli amanti della cucina locale troveranno anche dei piatti forti della tradizione veronese. 

Contatti e organizzazione

Africae è organizzato da Nigrizia, Museo Africano e Fondazione Nigrizia. In collaborazione con Afrobrix Brescia, in partenariato con l’Università di Verona e con il contributo e patrocinio del Comune di Verona.

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