In anteprima il reportage di Nigrizia
Sono per lo più di religione mussulmana, immigrati dal Ciad, dal Sudan, dal Senegal e dalla Nigeria nei territori occupati, rivendicano con orgoglio il loro essere palestinesi, ma con la pelle scura.

Gli afro-palestinesi, migranti che dall’Africa sub-sahariana si sono sposati, negli anni subito dopo la seconda guerra mondiale, a Gerusalemme e nei territori occupati. Una piccola comunità, 45 famiglie, non più di 350 persone, vivono nel cuore della città santa. Cittadini quasi invisibili, vittime di un doppia emarginazione, gli afro-palestinesi rivendicano la loro appartenenza al popolo palestinese mantenendo però le proprio radici culturali africane.
Ce li racconta Andrea Semplici, collaboratore storico di Nigrizia, autore del reportage in uscita nel numero di maggio del mensile.

(L’intervista è tratta dal programma radiofonico Focus, di Michela Trevisan)