Afrobrix: note di interazione con gusto - Nigrizia
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Da venerdì 5 a domenica 7, tre serate di musica, cucina e moda afrodiscendente a Brescia
Afrobrix: note di interazione con gusto
05 Settembre 2025
Articolo di Redazione
Tempo di lettura 3 minuti
Il duo elettronico/sperimentale Technoir sul palco di una passata edizione di Afrobrix - foto: Afrobrix / David Tiendrebeogo

Da venerdì 5 settembre a domenica 7, a Brescia torna l’appuntamento con Afrobrix, il pioniere italiano dei festival dedicati all’afrodiscendenza. La sua consueta formula di concerti, cibo, artigianato, moda e non solo è pronta a dispiegarsi nel parco del Centro Comboniani di Brescia, sotto la direzione artistica di Fabrizio Colombo.

A primeggiare è la musica dal vivo, caratteristica dell’evento estivo (mentre a dicembre Afrobrix mette in vetrina il cinema). Tanti i nomi previsti sul palco, tra profili emergenti e artisti faro della scena nazionale. La miscela di generi è assicurata: si va dagli stili cosiddetti urban (come rap, hip-hop e afrobeats) a nuove forme di gospel.

Venerdì 5

Nel menu sonoro della prima sera, ci sono tre concerti di talenti bresciani: il rap di Baba, giovane artista di origini senegalesi. Dopo di lui, Soulja, che mischia trap e drill con le sonorità del new jazz e della West Coast. Si passa poi al gospel dei One Sound, per poi concludere con il DJ set della bergamasca Malaika. 

Sabato 6

Il sabato spazia invece tra indie, afrobeat e hip-hop. Sidy Casse rappresenta il primo di questi generi ed è tra i nomi di punta del festival, forte delle sue apparizioni sui palchi più prestigiosi della scena afrodiscendente italiana, nonché al programma televisivo X-Factor. Si viaggia anche verso il reggaeton e verso altri lidi geografici di provenienza con il duo composto dalla italo-eritrea Sina Tekle e il trapper di origine albanesi Gojardi. Poi di nuovo il palco per il rap, con il veronese Kevin Kalvin. Infine, una nuova incursione gospel portata dall’ensemble Adeye. 

Domenica 7

L’ultima serata si apre a ritmo di samba e pagode brasiliano, con i Roda da Sadeira, a testimonianza del forte interesse di Afrobrix per la cultura afrobrasiliana, presenza immancabile nei suoi eventi. Si prosegue con Nasser, cantante bresciano di origini egiziane. Poi è il turno del rapper afrodiscendente più noto d’Italia, il bresciano Tommy Kuti, fresco di pubblicazione del suo nuovo album Community. Infine, cade su DJ Lion il compito di trasformare il prato dei comboniani bresciani in una dancefloor per concludere la kermesse in danza. 

Moda, cibo stellare e altro

Cultura e rivendicazione estetica vanno spesso a braccetto. Afrobrix gli stende il tappeto rosso e ci fa sfilare le creazioni di moda di due stiliste: la bresciana Arianna Criscuolo e l’afro-brasiliana Silvana Figueira. Ad impreziosire l’atmosfera e a soddisfare i palati ci pensano invece gli stand gastronomici con le cucine di Eritrea, Costa d’Avorio, Egitto, Nigeria, Marocco e Burkina Faso. 

Organizzato dal Centro Afrobrix (Missionari Comboniani) con Fondazione Nigrizia e numerose associazioni partner, l’evento è ad ingresso gratuito. 

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