Denuncia delle ong
La Finanziaria 2011 dà un altro netto taglio al già magro bilancio italico dell’aiuto pubblico allo sviluppo. L’allarme di Link 2007, una rete di dieci organizzazioni non governative.

A meno di un mese dalla chiusura dell’assemblea generale delle Nazioni Unite sugli Obiettivi del Millennio contro la povertà, l’Italia taglia ancora i suoi contributi alla cooperazione allo sviluppo. La Legge Finanziaria 2011 riduce del 45% i fondi disponibili per la cooperazione internazionale, portando la cifra a soli 179 milioni di euro, record negativo nella storia della cooperazione italiana. Lo denuncia Link 2007, la rete di 10 importanti organizzazioni non governative italiane, dopo la presentazione del testo proposto dal Ministro Tremonti.

 

Link 2007, composto da Avsi, Cesvi, Cisp, Cosv, Coopi, Medici con l’Africa-Cuamm, Gvc, Icu, Intersos, Lvia, sottolinea inoltre che «se si prendono in considerazione gli impegni pregressi e le spese di gestione, la cifra realmente disponibile per attività di cooperazione internazionale scende al di sotto dei 100 milioni di euro. E questo nonostante un ordine del giorno della Camera, accolto a giugno dal governo, avesse invitato a preservare da ulteriori tagli la cooperazione italiana già fortemente indebolita.

 

Secondo Link 2007, tale riduzione nasce da una precisa scelta politica: «A fronte di una contrazione complessiva del bilancio del ministero degli Esteri di 185 milioni di euro, oltre i tre quarti vengono sottratti al settore della cooperazione. Una decisione che aggrava ulteriormente il debito morale dell’Italia verso la comunità internazionale, andando ad ampliare un buco di fondi non erogati che ha già inghiottito 20 miliardi di euro di promesse non mantenute».

 

Inoltre: «L’Italia va controcorrente rispetto ai suoi più importanti partner europei, che stanno mantenendo gli impegni, e continua a non vedere che cooperazione allo sviluppo e politica estera sono strettamente collegate e le risorse per la cooperazione allo sviluppo sono investimenti di pace».

 

Il presidente di Link 2007, Arturo Alberti, ritiene «incomprensibile come la cooperazione pubblica venga di nuovo presa di mira per i tagli, dopo le riduzioni già fatte con le due passate Finanziarie. Le ong in Italia sono l’espressione dell’impegno della società civile per la pace e la lotta alla povertà, problemi e responsabilità globali che non trovano risposte dal Governo, l’aiuto pubblico allo sviluppo sta sparendo».