I termini ‘vu’cumprà’, ‘clandestino’, ‘extracomunitario’ e ‘zingaro’, vengono comunemente associati all’idea di illeciti e criminalità, e proprio per questo non devono essere usati dai mezzi di informazione.
La Campagna ‘Mettiamo al bando la parola clandestino (e non solo quella)’ del gruppo Giornalisti contro il razzismo promuove l’uso di ‘un linguaggio corretto e appropriato, quindi rispettoso di tutti’, come ‘premessa necessaria per fare buona informazione’.
Rivolta a tutti i giornalisti, l’iniziativa mette in luce l’importanza dei media nell’indirizzare l’opinione pubblica.
Ce ne parlano uno dei promotori della Campagna, il giornalista e scrittore Lorenzo Guadagnucci.

(A cura di Michela Trevisan)