Sono sei i canditati ammessi alle elezioni presidenziali algerine del 9 aprile. Tra loro anche l’attuale presidente Bouteflika, che concorre per un terzo mandato grazie alla riforma della Costituzione, da lui voluta, che elimina la restrizione ai due mandati per la maggior carica dello stato.
Gli altri cinque candidati sono Louisa Hanoune, segretario del Partito dei lavoratori (Pt), Ali Fawzi Rebaine, del Partito nazionalista Ahd 54, l’islamico moderato Belaid Mohand Oussaid, leader del Partito della libertà e della giustizia (Plj), Mohamed Djahid Younsi, segretario del movimento El-Islah, e Moussa Touati, presidente del Fronte nazionale algerino (Fna). Il paese è in piena campagna elettorale caratterizzata da una situazione di instabilità economica e di tensioni, causate dalla crescente attività di cellule di Al Qaeda per il Maghreb Islamico.
Su queste elezioni e sul clima che si respira in Algeria in questi giorni vi proponiamo un’analisi di Luciano Ardesi sociologo e segretario nazionale della ‘Lega per i diritti dei popoli’ che è rientrato da poco dal paese.

(A cura di Michela Trevisan)

10 marzo 2009

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