Algeria

Ci sono anche 26 rifugiati provenienti dal Sahara Occidentale, tra cui 4 bambini, tra le 257 vittime del disastro aereo avvenuto la mattina dell’11 aprile, quando un aereo appena decollato dall’aeroporto militare di Boufarik, ad ovest di Algeri, si è schiantato al suolo.

Un membro del Fronte Polisario, il partito che governa la Repubblica Araba Democratica Saharawi in esilio in Algeria, ha riferito alla tv Ennahar che i morti erano di ritorno a Tindouf, nel sud del paese, dopo aver ricevuto cure mediche nella capitale. 

Da ormai più di quarant’anni anni Tindouf ospita decine di migliaia di saharawi, rifugiati nel deserto algerino dopo l’occupazione dei loro territori da parte del Marocco, nel 1975.

Sull’aereo viaggiavano dieci membri dell’equipaggio e altre persone, descritte come famigliari. La maggior parte erano militari, ha fatto sapere il ministero della Difesa, aggiungendo che un numero ancora imprecisato di sopravvissuti sono stati trasportati in un ospedale militare.

Si è trattato del peggior disastro aereo nella storia del paese. Il presidente Abdelaziz Bouteflika ha proclamato tre giorni di lutto nazionale e i medici, in sciopero da mesi, hanno ripreso il lavoro per curare i feriti.

Testimoni hanno detto di aver visto un’ala prendere fuoco poco dopo il decollo e che il pilota ha evitato di schiantarsi sulla strada, virando verso il campo vicino. (Reuters / Al Jazeera)