Algeria

Almeno 22 persone sono morte negli scontri tra le comunità arabe e quelle berbere nei pressi della città oasi di Ghardaia, riferisce l’agenzia di stampo dello stato.

Da due anni avvengo scontri per ragioni di lavoro, abitazioni e terreni. Ma negli ultimi due giorni gli scontri si sono fatti più violenti che mai a Ghardaia, Guerrara e Berianne.

Il presidente Abdelaziz Bouteflika ha indetto una conferenza mercoledi per trovare il modo migliore di risolvere la situazione critica. Ha inoltre esortato i cittadini di Ghardaia “ad aiutare nel riportare la calma e a preservare i legami secolari di fratellanza che da sempre hanno segnato la regione”.

I mozabiti, membri della comunità locale berbera, mercoledì hanno chiesto maggiore protezione in una protesta ad Algeri. 

Un leader mazabita : “La situazione è molto grave, questo non è più solo scontro, è terrorismo.” ha riferito Afp.

L’agenzia di stampa ufficiale algerina Aps ha comunicato che tutti le morti erano da proiettili. Ancora non si sa a quale gruppo appartengono le vittime.

Nel dicembre 2013 è stato profanato un cimitero mozabita portando cosi scontri tra i gruppi. 

Più di una trentina di persone sono morte dall’inizio degli scontri. (Bbc)