Algeria

Ieri, proprio mentre l’agenzia di stampa algerina Aps rendeva nota una lettera di commiato al popolo, in cui l’82enne presidente dimissionario Abdelaziz Bouteflika chiedeva al popolo “perdono per qualsiasi mancanza, con la parola o il gesto, nei suoi confronti” durante i suoi 20 anni alla guida del paese, il procuratore generale di Algeri emetteva una serie di mandati d’arresto nei confronti di uomini d’affari vicini al potere, sospettati di appropriazione indebita.

Si tratta di dodici imprenditori accusati di “corruzione e trasferimento illecito di capitali verso paesi stranieri”, oggetto di un’inchiesta preliminare affidata alla gendarmeria nazionale. Tra questi c’è Ali Haddad, ricco businessman ed ex presidente della Fce (Forum des chefs d’entreprises), l’onnipotente organizzazione degli imprenditori algerini.

Molto vicino al fratello di Abdelaziz Bouteflika, Said, Haddad è stato arrestato in condizioni rocambolesche lo scorso fine settimana, mentre cercava di fuggire in Tunisia. L’uomo è stato fermato al confine e trovato in possesso di due passaporti, due patenti di guida, quattro telefoni, 410 mila dinari (circa 3.000 euro), 5.000 euro e 100 dollari. Anche per non aver dichiarato queste somme, è stato posto in custodia ed è attualmente detenuto nel carcere di el-Harrach, alla periferia di Algeri.

Gli altri undici uomini d’affari perseguiti dalla giustizia algerina sono liberi, ma è stato loro vietato lasciare il territorio. Tra questi ci sono alcuni ex dirigenti del Fce, tutti tra gli uomini più ricchi del paese.

Questa “operazione mani pulite” soddisfa le richieste degli algerini che da sei settimane chiedono la fine di un “sistema” che ha permesso ad un’oligarchia filo-regime di arricchirsi a scapito della popolazione. Riflette anche, e questo è ciò che riporta la stampa algerina, le lotte fratricide che sono in corso all’interno del clan presidenziale, tra cui la famiglia Bouteflika e il capo di stato maggiore dell’esercito, Ahmed Gaid Salah, schieratosi a favore della destituzione del presidente. (Radio France International)

Nella foto il potente businessman Ali Haddad