Algeria

La polizia algerina ha sparato gas lacrimogeni e disperso con cannoni ad acqua migliaia di giovani manifestanti nel centro della capitale che protestavano contro la nomina di Abdelkader Bensalah come presidente ad interim per i prossimi 90 giorni, come previsto dalla costituzione.

Gli studenti sono scesi in piazza subito dopo l’annuncio della nomina del presidente del Senato in sostituzione di Abdelaziz Bouteflika, dimessosi una settimana fa, spinto dalle proteste popolari, dopo 20 anni al potere. L’opposizione ha boicottato la sessione parlamentare.

«Sono obbligato dal dovere nazionale ad assumermi la pesante responsabilità di guidare una transizione che consentirà al popolo algerino di esercitare la propria sovranità», ha detto Bensalah.

«Hanno sostituito un politico corrotto con un altro politico corrotto, chiediamo che se ne vadano, vogliamo un nuovo stato!» hanno replicato i manifestanti.

Il nuovo presidente ad interim, 77 anni, alleato di Bouteflika, ha lavorato nel governo negli ultimi 40 anni e in varie occasioni ha sostituito l’ex presidente negli incontri ufficiali.

Le proteste che hanno portato alle dimissioni di Bouteflika continueranno perché tutti coloro che facevano parte del vecchio “sistema” devono andarsene, hanno detto i manifestanti a Radio France International, respingendo decisamente il coinvolgimento nella transizione politica di quelli che definiscono come “i tre B”, cioè Bensalah, insieme agli altri alleati di Bouteflika, il primo ministro Nourredine Bedoui e il presidente del Consiglio costituzionale Tayeb Belaïz. (Radio France International)

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