Algeria / Migranti

Il governo algerino ha abbandonato nel deserto del Sahara più di 13.000 persone negli ultimi 14 mesi, tra cui donne incinte e bambini, senza cibo né acqua, costringendoli a camminare, a volte sotto minaccia, a temperature fino a 48°.

I pochi che sono usciti vivi da questa traversata infernale sono arrivati in Niger. Alcuni, disorientati e disidratati, vagano per giorni prima d’essere intercettati da squadre di soccorso delle Nazioni Unite. Un numero incalcolabile muore lungo la strada; quasi tutte le oltre due dozzine di sopravvissuti intervistati dalla Associated Press – che ha realizzato un accurato reportage – hanno parlato di persone nei loro gruppi che semplicemente non potevano andare avanti e sono svaniti nel Sahara.

Le espulsioni di massa dall’Algeria sono aumentate da ottobre 2017, quanto l’Unione Europea ha rinnovato la pressione sui paesi nordafricani per bloccare i migranti diretti a nord verso l’Europa, attraverso il Mediterraneo, o le barriere con la Spagna. Alcuni di questi migranti provenienti da tutta l’Africa subsahariana – Mali, Gambia, Guinea, Costa d’Avorio, Niger e altri – fuggono dalla violenza, altri sperano solo di guadagnarsi da vivere.

Un portavoce dell’Unione Europea ha dichiarato che l’UE era a conoscenza di ciò che l’Algeria stava facendo, ma che i “paesi sovrani” possono espellere i migranti, fintanto che si conformano al diritto internazionale. A differenza del Niger, l’Algeria non è ufficialmente destinataria dei finanziamenti dell’UE finalizzati al blocco dei flussi migratori, sebbene abbia ricevuto 111,3 milioni di dollari in aiuti dall’Europa, tra il 2014 e il 2017.

Il governo algerino non fornisce dati riguardo alle espulsioni. Ma il numero di persone che attraversano a piedi il Niger è in costante aumento da quando l’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha iniziato a raccogliere informazioni, nel maggio 2017, quando 135 persone sono state abbandonate durante la traversata del deserto. Un numero salito a 2.888 nell’aprile 2018. In tutto, secondo il IOM, un totale di 11.276 uomini, donne e bambini sono sopravvissuti.

Almeno altri 2.500 sono stati costretti quest’anno ad affrontare un viaggio simile attraverso il Sahara nel vicino Mali, con un numero sconosciuto di morti lungo il percorso. (Voice of America)