Algeria / Terrorismo

Un terrorista descritto come “pericoloso” è stato ucciso ieri in Algeria, nei pressi di Grarem, nel governatorato di Mila, 400 chilometri ad est di Algeri, da un distaccamento dell’esercito durante un’operazione di pattugliamento. Le autorità  non hanno fatto il nome del terrorista ucciso.

L’annuncio del ministero della Difesa arriva sulla scia delle informazioni trasmesse dalla stampa locale su uno scontro a fuoco nella stessa zona, domenica sera, tra un gruppo terroristico composto da sette membri e militari algerini. Secondo il quotidiano Liberte, che cita fonti della sicurezza, quattro terroristi e un soldato sono stati uccisi.

Sempre secondo il giornale, si sarebbe trattato del gruppo guidato dal terrorista Cherouane Abdelhamid, nativo di Constantine, attivo nella regione dal 1995.

Il mese scorso l’esercito ha arrestato un combattente jihadista e altri dieci si sono arresi, sotto la pressione delle forze di sicurezza. Nonostante una forte diminuzione delle attività terroristiche rispetto al passato, restano attivi piccoli gruppi, spesso isolati nelle zone montuose delle regioni orientali e centrali del paese.

L’8 ottobre il governo britannico ha emanato un’allerta per i viaggiatori, secondo la quale “è molto probabile che i terroristi tentino di effettuare attacchi in Algeria, compresi rapimenti”. Nel travel advice si avverte che “la minaccia è più alta in alcune parti del paese: il confine meridionale (con Mali e Niger), il Sahara (nel sud), i confini libico e tunisino (ad est), le aree rurali nel nord, e in particolare quelle montuose, e tra la Tunisia e la capitale Algeri. (Anadolu / Liberte)