Algeria / Terrorismo

Il ministro della Giustizia algerino, Tayeb Louh, ha rivelato ieri al parlamento l’esistenza di una banca dati sul terrorismo. Nel file sono registrate tutte le persone perseguite dal 1992 ad oggi, che il 21 dicembre scorso erano 54.457. Questa cifra, ha detto Louh, comprende gli algerini che sono stati processati per terrorismo, quelli in attesa di giudizio e quelli che si sono pentiti. Il file contiene inoltre, i nomi di coloro ai quali è vietato lasciare l’Algeria. Il ministro, ascoltato dalla Commissione giuridica, amministrativa e per i diritti umani del Consiglio nazionale del parlamento, non ha fornito il numero dei terroristi pentiti, beneficiari della legge riconciliazione nazionale nel 2005. Ma dal 1999, gli islamisti che hanno abbandonato le armi sono almeno 15.000.

L’ex primo ministro Ahmad Ouyahya ha annunciato la morte di 17.000 terroristi, uccisi dalle forze militari e di sicurezza tra il 1992-2012. Tribunali algerini hanno emesso centinaia di condanne a morte, ma nessuna sentenza è stata eseguita dal 1993.
La guerra civile in Algeria è iniziata nei primi mesi del 1992, dopo la decisione delle autorità di annullare le elezioni in seguito all’ampio vantaggio al primo turno del Fronte islamico di salvezza (Fis), poi disciolto. Il conflitto contro l’islam radicale nel paese ha fatto finora 200.000 morti. (Rfi / Afrique Presse)