Algeria / Niger

Il governo algerino sta continuando la campagna di espulsione forzata di migranti sub-sahariani nel nord del Niger, come avvenuto per tutto il 2019. L’ultimo convoglio di diverse centinaia di persone, era in viaggio ieri verso il confine.

La sera del 13 gennaio diverse decine di autobus che trasportavano migranti sono confluiti dalle regioni settentrionali e centrali del paese alla città di Ghardaïa, 600 chilometri a sud di Algeri. A bordo dei veicoli c’erano persone, per lo più provenienti dal Niger, arrestate dalle forze di sicurezza nei giorni precedenti.

La campagna di espulsioni, iniziata nel 2017, si basa su un accordo siglato con Niamey nel 2014 per rimpatriare nigerini, coinvolti nelle reti dell’accattonaggio, che l’Algeria considera organizzazioni criminali. Ma durante le retate, la polizia arresta cittadini di altre nazionalità e potenziali richiedenti asilo.

Nel 2019, gli sfratti hanno avuto luogo ogni mese. Secondo i dati dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, che registra i migranti che desiderano farlo all’arrivo nel nord del Niger, quasi 11.000 persone sono state espulse da gennaio a novembre. (Radio France International)