Algeria

Il presidente del Consiglio costituzionale, Tayib Belaiz, si è dimesso. Si tratta dell’ennesima concessione fatta ai manifestanti pro-democrazia che chiedono da settimane l’uscita di scena dell’intera élite che ha mantenuto il potere in Algeria negli ultimi vent’anni.

Belaiz ha rassegnato le dimissioni ieri al presidente ad interim Abdelkader Bensalah, un’altra figura politica di alto livello che i manifestanti vogliono vedere rimosso. L’ex presidente del Senato è stato nominato presidente di transizione dopo la deposizione dell’anziano e malato capo dello stato, Abdelaziz Bouteflika, il 2 aprile, dopo settimane di pacifiche proteste di massa. Bensalah dovrebbe fare da garante al corretto svolgimento delle elezioni, indette per il 4 luglio.

I manifestanti chiedono una svolta decisa verso un sistema apertamente democratico e respingono decisamente il coinvolgimento nella transizione politica degli ex alleati Bouteflika che definiscono come “i tre B”, cioè Bensalah, il primo ministro Nourredine Bedoui e l’ormai ex presidente del Consiglio costituzionale, Tayeb Belaïz.

Il voto è boicottato da una parte della magistratura, degli avvocati e dei sindaci del paese che nei giorni scorsi hanno annunciato che non parteciperanno all’organizzazione delle elezioni, considerate dall’opposizione una “farsa”. (Reuters)