Algeria

Le elezioni presidenziali previste il 4 luglio in Algeria sono state spostate a data da destinarsi. Lo ha stabilito ieri il consiglio costituzionale, prolungando così il periodo di transizione seguito alla deposizione del presidente Abdelaziz Bouteflika dopo settimane di proteste popolari.

La decisione rischia però di scatenare la rabbia dei manifestanti che anche venerdì in centinaia di migliaia sono scesi nelle strade di Algeri e in alre città per chiedere la rimozione del presidente ad interim Abdelkader Bensalah e quella del primo ministro Noureddine Bedoui, che è stato nominato da Bouteflika giorni prima di dimettersi.

Il prolungamento della fase di transizione, estenderà infatti anche il mandato di Bensalah, che era stato nominato dirigente ad interim fino al 9 luglio.

In una dichiarazione alla televisione di stato, il consiglio costituzionale che sovrintende alla transizione ha spiegato che lo slittamento del voto è dovuto all’assenza di candidati. Solo in due si sono presentati, ma sono stati ritenuti non validi. I due candidati – che non sono personaggi pubblici – non hanno raggiunto il numero legale di 60mila firme a sostegno, ha detto una fonte politica a Reuters.

Il tenente generale Ahmed Gaed Salah, che ha gestito la transizione, ha invitato i partiti politici e i manifestanti a incontrarsi tra loro per discutere una via d’uscita dalla crisi. (Reuters)