Ambiente/Avorio

Mercoledì i parlamentari di Hong Kong hanno votato massicciamente a favore di una legge che vieta il commercio di avorio nel paese. Una mossa accolta molto positivamente dai gruppi ambientalisti internazionali che la vedono come “un’ancora di salvezza” per gli elefanti africani.

La vendita di oro bianco all’interno di quella che ufficialmente è una regione amministrativa speciale della Cina, verrà gradualmente diminuito fino a cessare del tutto entro il 2021.

Un’iniziativa simile è già stata presa dalla Cina un anno fa, la quale aveva deciso di interromperne il commercio entro la fine del 2017. Un impegno al quale ha tenuto fede come è stato ufficializzato nei primi giorni del 2018. 

Da oltre 150 anni l’avorio viene commerciato a Hong Kong che viene considerato il più grande mercato al mondo di oro bianco. Secondo WildAid, un gruppo di ambientalisti di Hong Kong, quando nel 1989 è stato introdotto il divieto di commercio internazionale, nella regione-stato esistevano riserve stoccate pari a 670 tonnellate di avorio.

Nel luglio del 2017 le autorità di Hong Kong hanno sequestrato il più grande carico di zanne d’elefante della storia, circa 7,2 tonnellate. Più del 90% dei compratori di avorio nel mercato di Hong Kong provengono dall’entroterra cinese, dove lo utilizzano per creare manufatti di vario genere.

Stando all’Unione mondiale per la conservazione della natura (Iucn), la popolazione degli elefanti africani è calata complessivamente di 111 mila unità nell’arco dell’ultimo decennio, e il fenomeno del bracconaggio, pur se in calo dal 2011, continua ad arrecare un danno insostenibile a quella ed altre specie animali africane. 

Copyright 2021 © Nigrizia - Tutti i diritti sono riservati