Repubblica Centrafricana, Kenya, Mali, Repubblica democratica del Congo, Sudan. Ci sono anche tracce che conducono a questi paesi africani nel report di Anthropic “Detecting and countering misuse of AI” (“Rilevazione e contrasto dell’uso improprio dell’IA”) pubblicato il 10 settembre.
Dall’analisi di dati generati, modellati e usati tra dicembre 2025 e l’agosto scorso l’azienda statunitense, leader nel settore della ricerca e dello sviluppo sull’intelligenza artificiale, ha riscontrato che in questi Stati – ma non solo – il suo chatbot di AI generativa Claude è stato utilizzato in operazioni di disinformazione e di astroturfing, tecnica che consiste nella creazione artificiale di consenso online attraverso recensioni false, profili fittizi e campagne coordinate.
In alcune di queste operazioni è risultato il coinvolgimento di figure collegate direttamente o indirettamente a Russia ed Emirati Arabi Uniti.
Repubblica Centrafricana
In Repubblica Centrafricana Anthropic ha identificato un utente di Claude che operava nella capitale Bangui da colonna portante di un’operazione di manipolazione dell’informazione orchestrata da Mosca. L’utente forniva al chatbot argomenti di discussione favorevoli al governo centrafricano, guidato dal presidente Faustin-Archange Touadéra, e all’ex Gruppo Wagner, oggi finito sotto il nuovo brand Africa Corps, e ostili ai partiti di opposizione e alla Francia.
Una volta confezionati da Claude, i contenuti venivano veicolati attraverso i media allineati al Cremlino: l’emittente locale Radio Lengo Songo (creata e finanziata dal Gruppo Wagner nel 2017 come emerso da un report investigativo di All Eyes On Wagner), Russia Today, Sputnik Africa (attraverso il progetto formativo e di networking “SputnikPro”) e l’agenzia di stampa TASS.
Anthropic ha attribuito l’operazione ad Artur Tevosyan, coordinatore in Repubblica Centrafricana di Politology, braccio operativo di Africa Corps controllato dal servizio di intelligence estero russo.
Questi ha raccolto informazioni sugli esponenti dell’opposizione nel paese, ha preparato usando Claude dichiarazioni per i portavoce di Russian House a Bangui, centro culturale che fa parte di una rete internazionale di soft power messa in piedi da Mosca, e ha fatto produrre al chatbot documenti falsi intestati alla Gendarmeria e al ministero della Difesa. Anthropic segnala che Claude si è rifiutato di soddisfare la richiesta di Tevosyan di individuare militanti dell’opposizione al fine di farli arrestare.
Mali
In Mali Anthropic ha identificato un consulente tecnico dell’Agence nationale de la sécurité de l’État. Localizzato a Bamako, l’uomo ha utilizzato il chatbot per sviluppare “Lakana 360”, una piattaforma progettata per monitorare circa 25 milioni di schede SIM dei tre operatori di telefonia mobile nazionali.
Il sistema, che Anthropic non è riuscita a disattivare completamente, è in grado di intercettare chiamate, messaggi di testo e traffico vocale e di identificare le persone dalla loro voce. È inoltre capace di rilevare messaggi crittografati o scambiati attraverso VPN (reti private virtuali). Di un numero imprecisato di proprietari delle schede SIM monitorate sono stati inoltre generati, sempre usando Claude, dei dossier personali.
Kenya ed Rd Congo
In Kenya un utente di Claude ha usato il chatbot per inondare i social media di post filogovernativi in vista delle elezioni generali del 2027. L’utente ha fatto generare a Claude blocchi di 50 post su X impartendo istruzioni precise affinché risultassero nei toni e nella forma organici e non parte di una campagna sponsorizzata.
Una parte consistente di questi post, usando gli hashtag #PowerReliefKE e #PoweringTheNewKenya, elogiava il ministro dell’Energia Opiyo Wandayi e il suo impegno nell’aver bloccato un previsto aumento del costo delle bollette elettriche emesse dal gestore pubblico Kenya Power.
Dalla rete formata dallo stesso utente è partita la notizia falsa secondo cui ci sarebbero stati dissidi all’interno del blocco delle opposizioni, in particolare tra l’ex vicepresidente Rigathi Gachagua e l’ex presidente Uhuru Kenyatta. Anthropic ha affermato di non aver trovato prove di un coinvolgimento diretto del governo kenyano in questa operazione.
Nel dossier dell’azienda statunitense viene citata anche la Repubblica democratica del Congo. Anthropic ha intercettato 318 articoli pubblicati su circa 70 siti con contenuti a sostegno del governo di Kinshasa nell’annosa disputa con il Rwanda.
Sudan
In Sudan Anthropic ha identificato una vasta operazione di disinformazione mirata a colpire la rete globale dei Fratelli Musulmani. Per la missione è stata creata una rete formata da circa 300 account social falsi e una ong fittizia che dichiarava di avere sede in Svizzera e a cui titolo sono stati redatti, attraverso Claude, rapporti sui diritti umani con tanto di testimonianze scritte da sottoporre alla 62esima sessione del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite.
La stessa rete ha inoltre utilizzato il chatbot per compilare dossier su 18 europarlamentari, giornalisti e relatori delle Nazioni Unite che avevano denunciato il ruolo degli Emirati Arabi Uniti nella guerra in Sudan, conflitto in cui gli emiratini sostengono militarmente le Forze di supporto rapido (RSF) guidate dal generale Mohamed Hamdan Dagalo.
La campagna è stata condotta da un utente fake creato con l’AI chiamato “Deadshot”. In questo caso Anthropic ha collegato l’operazione con quasi assoluta certezza a funzionari del governo emiratino.