Accogliere, ascoltare e prendersi cura delle persone e delle relazioni, anche nella loro dimensione spirituale e comunitaria, per arrivare a una nuova coscienza di sé. È questo l’obiettivo del progetto che il padre comboniano Rino Bonvini porta avanti a Fortaleza, in Brasile, nel centro terapeutico per la salute mentale il Grande Bom Jardim.
La finalità di questa struttura è favorire l’autostima e un sentimento positivo di sé in pazienti affetti da disturbi di varia natura. La terapia sviluppata da padre Bonvini consiste nell’Approccio sistemico comunitario, un’impostazione socio-terapeutica multidisciplinare. Il metodo vuole favorire lo sviluppo individuale e comunitario, oltre a incrementare la consapevolezza di sé e della realtà economica, sociale, culturale e politica entro cui le persone vivono.
Padre Bonvini affronta con gli ospiti del centro temi come la colonizzazione e il suo effetto devastante sui popoli nativi e sui poveri emarginati. La metodologia, come menzionato, consiste nell’ascoltare e prendersi cura delle persone, affinché, con la dimensione spirituale, possano elaborare una nuova coscienza di sé.
«Il papa ci invita a riflettere sul farci prossimi per evitare che la persona scelga la morte invece della vita – spiega padre Bonvini -. Il farsi prossimo passa attraverso l’amore di Dio, attraverso la nostra compassione, e questo deve partire dall’accoglienza: una fede viva che consenta a tutti di avere vita in abbondanza».