L’appello al prossimo G8
Si conclude il Forum europeo degli studenti africani. Gli studenti lanciano un appello ai governi e alle organizzazioni internazionali, affinché sostengano lo sviluppo del continente attraverso un concreto sostegno al rientro della diaspora.

«La cooperazione siamo noi». Così gli studenti africani, a conclusione dei lavori del loro primo Forum europeo, riunito a Senigallia, in provincia di Ancona, lanciano un appello all’Unione Europea, all’Unione Africana e ai governi dei paesi dell’Africa sub-sahariana, affinché sostengano con azioni concrete il rientro, attraverso dispositivi di inserimento professionale, di professionisti quali medici, architetti, ingegneri e agronomi africani, nei loro paesi d’origine.

Un nuovo modo di pensare la cooperazione internazionale. Utilizzare le risorse umane africane, meglio inserite nel contesto dei paesi destinatari, per portare i progetti di cooperazione in Africa. Un modo anche per favorire il ritorno dell’intellighenzia africana, indispensabile motore per lo sviluppo del continente. Non mancano di sottolinearlo i relatori del Forum: «Quei pochi che ce la fanno – dice Kossi Komla – devono restituire al continente ciò che hanno ricevuto».
L’appello sarà consegnato ai rappresentanti della Regione Marche, affinché se ne facciano promotori presso il governo e la prossima riunione del G8.