Fiume Congo / Dossier novembre 2016

Le politiche di conservazione portano spesso a gravi violazioni dei diritti umani dei popoli che vivono nel bacino del Congo. Spostati, immiseriti e privati degli indennizzi promessi.

Di fronte alle minacce per gli ecosistemi, le politiche di conservazione perseguite finora hanno spesso peccato per la loro inefficacia e per l’assenza di consenso, perché non tengono sufficientemente conto del parere delle popolazioni rivierasche delle aree protette o che vi risiedono.

Rainforest Foundation (Rf) denuncia troppe frequenti violazioni dei diritti dell’uomo nelle iniziative di conservazione. Nel suo rapporto, dell’aprile 2016, mostra come esista un grande divario tra gli obblighi, i princìpi e gli impegni assunti dai governi nazionali, dai donatori e dalle ong, rispetto alla realtà sul terreno.

Le comunità che vivono intorno alle zone protette segnalano abusi e violazioni dei diritti umani, in particolare da parte di ecoguardie, nel quadro di una «aggressiva politica anti-bracconaggio», che mira più alle comunità che alle reti criminali coinvolte nella caccia a fini commerciali.

Ciò ha generato, secondo Rf, una situazione altamente conflittuale tra i gestori dei parchi e le comunità locali in 20 delle 24 aree protette per le quali è stato possibile avere informazioni. Il rapporto menziona «torture, punizioni crudeli, detenzioni arbitrarie, confische di beni, violazioni domiciliari, intimidazioni e addirittura stupri» nei parchi nazionali di Boumba Bek e Nki (Camerun), nella Riserva Lediima Tumba (Rd Congo), nel parco nazionale di Odzala Kokoua (Congo), nelle riserve di Invindo (Gabon) e di Mbaere Bodingué (Centrafrica). Queste denunce sono condivise dal relatore speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene, Victoria Tauli-Corpuz, che lo scorso settembre ha affermato che «i popoli indigeni sono vittime della creazione di aree protette sempre più estese».

Diritti consuetudinari violati. Le comunità locali e indigene dei cinque paesi del bacino del Congo esaminati dal rapporto Rf non beneficiano della sicurezza legata al…

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