Posizione anti conflitto
I missionari comboniani, riuniti nel loro annuale Simposio, criticano aspramente sia i raid italiani in Libia sia “un’Europa arroccata su se stessa e sui suoi interessi, che rifiuta di accogliere tanti fratelli e sorelle africane”.

Riuniti come Famiglia Comboniana a Limone sul Garda per il VI Simposio Europeo di riflessione sulla missione in Europa, siamo profondamente rattristati nell’apprendere che l’Italia si è aggiunta ai raid aerei di bombardamento sulla Libia.

Ribadiamo il nostro no ad ogni forma di violenza come metodo di soluzione delle controversie.

Esprimiamo la nostra solidarietà alle vittime innocenti di questa guerra e alla Chiesa libica che nella persona di mons. Giovanni Innocenzo Martinelli dichiara: “Se la guerra continuerà, potranno scavarsi fossati incolmabili tra la popolazione libica e quella italiana con conseguenze imprevedibili.. La guerra che sta portando avanti la Nato è senza senso”.

La violenza genera violenza e pagano sempre gli innocenti.

Come missionari e missionarie contestiamo un’Europa arroccata su se stessa e sui suoi interessi, che rifiuta di accogliere tanti fratelli e sorelle africane che cercano di sfuggire a situazioni di violenza e di morte. Chiediamo che l’Europa dimostri maggiore senso di umanità e attenzione ai diritti fondamentali delle persone che invocano accoglienza ed aiuto.