Macerata, la condanna della diaspora nera
La Rete della diaspora africana nera in Italia condanna duramente l’azione criminale e razzista compiuta sabato scorso a Macerata, conclusa con il ferimento di almeno cinque africani e l’arresto del fascista Luca Traini. Un’azione attribuita ad un “clima di intolleranza e odio contro gli stranieri, fomentato da certa stampa e da alcune forze politiche”.

La Rete della Diaspora Africana Nera in Italia (REDANI) condanna con tutte le sue forze l’atto di violenza compiuto il 3 febbraio a Macerata da un estremista di destra, fascista e razzista che ha provocato il ferimento di almeno cinque persone colpite con un arma da fuoco semplicemente perché neri.

Riteniamo che questo atto, di una gravità enorme, sia la conferma della regressione culturale in corso nel paese. Non crediamo che Il Sig. Luca Traini abbia un mandante per il crimine da lui commesso, ma siamo convinti che questo atto criminale si è potuto commettere, perché c’è un clima generalizzato di intolleranza verso lo straniero.

Pensiamo che la responsabilità politica oggettiva di un atto del genere è da attribuire a quelle forze politiche che fomentano odio nel paese da troppo tempo, creando ad arte con una forzatura senza precedenti un nesso tra la criminalità e presenza di immigrati in Italia.

A questo disegno partecipano una certa stampa, che confonde volutamente i termini migrante, straniero, extra-comunitario, richiedente asilo, profugo, ecc… e alcune forze politiche, che in mancanza di idee concrete, trovano nello straniero le cause di tutti i mali della società italiana: la disoccupazione è colpa dello straniero, così pure la delinquenza.

E’ ora di recuperare un po’ di lucidità e di pesare le parole, perché dalle parole violente poi scatta la violenza vera da parte di qualcuno che si ritiene in diritto di fare giustizia da sé.

L’Italia è uno Stato di diritto e non può tollerare che la giustizia sia appannaggio dei singoli.

Chiediamo che sia fatta giustizia e che l’autore di questo atto venga giudicato e condannato secondo quanto previsto dalla legge italiana e che d’ora in avanti i politici impegnati nella campagna elettorale smettano di fomentare odio per raccattare qualche voto.

La Diaspora Africana Nera in Italia, unita, condanna, altresì, l’atto di inumana violenza per lo sconvolgente fatto di cronaca dei giorni precedenti, stringendosi al dolore della famiglia di Pamela.

Altresì, augura una pronta guarigione alle vittime del raid razzista.