Benin / Elezioni

Una forte affluenza e un’atmosfera serena hanno caratterizzato la giornata elettorale di ieri in Benin, dove 4,7 milioni di  aventi diritto sono stati convocati alle urne per eleggere il successore alla presidenza di Thomas Yayi Boni, giunto alla fine del suo secondo mandato consecutivo.

Sono 33, un numero molto elevato, i candidati alla massima carica dello Stato, ma tra i favoriti spiccano i nomi del primo ministro Lionel Zinsou, dei due potenti uomini d’affari Patrice Talon e Sebastien Ajavon, dell’economista Abdoulaye Bio Tchané e dell’ex primo ministro Pascal Irénée Koupaki .

Circa 3000 osservatori sono stati mobilitati per monitorare le operazioni nei  7.908 seggi del piccolo paese affacciato sul Golfo di Guinea.

Inizialmente previsto il 28 febbraio, il voto è stato rimandato al 6 marzo a causa di ritardi nella distribuzione delle nuove tessere elettorali, che fino a ieri non erano state consegnate nei dipartimenti di Zou e del Plateau. Dalla Commissione elettorale nazionale autonoma (Cena) è giunta all’ultimo minuto l’autorizzazione a votare anche con le vecchie tessere, e a titolo eccezionale anche con le carte d’identità.

I primi risultati sono attesi entro 72 ore dalla chiusura dei seggi avvenuta ieri pomeriggio alle 16.00 ora locale. (Atlas Web)