Benin / Farmaci

In Benin, sette responsabili di aziende farmaceutiche incaricate di rifornire le farmacie nazionali, sono stati condannati in primo grado a quattro anni di reclusione dal tribunale di Cotonou, per traffico di medicinali contraffatti. La sentenza è frutto di un’ampia inchiesta lanciata dal governo del Benin a febbraio 2017 in collaborazione con l’Interpol, che ha già permesso di smantellare numerosi ‘mercati neri’ e reti criminali impegnate in questo commercio. Tra questi anche il rappresentante locale del laboratorio indiano New Cesamex, condannato a 18 mesi di carcere. E proprio ieri il governo ha ritirato a New Cesamex l’autorizzazione a commercializzare farmaci nel paese e sospeso l’intero Ordine dei farmacisti per sei mesi.

Negli ultimi mesi dello scorso anno sono state sequestrate 104 tonnellate di farmaci contraffatti, ben 94 delle quali collegate, secondo gli inquirenti, ai rappresentanti farmaceutici che, oltre al carcere, sono stati condannati anche a risarcire lo Stato con circa 152 mila euro.

L’acquisto di medicinali contraffatti, oltre a danneggiare le aziende e le casse statali, costituisce un rischio per la salute. Stime dell’Organizzazione mondiale della sanità indicano che un medicinale su dieci in Africa non è legale.
Il fenomeno – che causa circa 100 mila decessi l’anno – rappresenta inoltre una fetta consistente del “sommerso” e della corruzione in Africa occidentale, problemi a cui l’OCSE (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) ha dedicato un studio pubblicato il mese scorso. Secondo l’analisi, nell’area i paesi più colpiti sono Ghana e Nigeria, dove i due terzi dei prodotti non supera i test sulla qualità.

I farmaci contraffatti movimenterebbero un giro d’affari da 400 milioni di dollari, che vanno a finire nelle tasche della criminalità organizzata o sono parte dei finanziamenti illeciti ai numerosi gruppi armati attivi nella regione del Sahel. A finire sul mercato nero sono soprattutto gli anti-malarici, addirittura un terzo di quelli impiegati. Essendo di fatto inefficaci, alimentano un’emergenza di salute pubblica. (Agenzia Dire / Voice of America)