Nigeria / Camerun

Le autorità camerunesi stanno investigando sull’identità di due ragazze aspiranti kamikaze, arrestate nel villaggio di Limani, nell’estremo nord del Paese. Una delle due, una 15enne, afferma di essere una delle 270 giovani rapite due anni fa fondamentalisti islamici nigeriani Boko Haram a Chibok, in Nigeria.

Se confermato, si tratterebbe dunque di una delle ragazze per il cui il mondo si è mobilitato con la campagna #bringbackourgirls nell’aprile del 2014. Cinquanta di loro tentarono di scappare, mentre altre 219 risultano ancora scomparse. Fonti ufficiali nigeriane hanno già annunciato di aver inviato in Camerun alcuni dei familiari delle ragazze di Chibok per verificare l’identità delle giovani arrestate.

Tutto ciò avviene mentre la scorsa settimana uomini armati di Boko Haram avrebbero rapito 16 donne in una zona remota dello stato nigeriano nordorientale di Adamawa, secondo quanto riportano i media internazionali online.  “Abbiamo ricevuto notizie del rapimento di 14 donne e due bambine da parte uomini armati che si ritiene siano insorti di Boko Haram vicino al villaggio di Sabon Garin Madagali”, spiega la polizia locale.

Proprio giovedì scorso è stato pubblicato un ultimo video nel quale il leader del gruppo estremista islamico nigeriano, Abubakar Shekau, ha dichiarato “per me è giunta la fine” era stato interpretato da fonti militari nigeriane come la “sconfitta” del movimento terrorista. Molti analisti nutrono però seri dubbi sulla reale fine del gruppo.

I militari di Abuja però insistono. Sono convinti che il video non sia altro che il testamento di Shekau, e che per la formazione integralista sia giunta la fine. “Il messaggio è chiaro”, ha precisato una fonte militare di alto rango alla Bbc. “Vedere Shekau nel video non significa altro che il gioco è finito. È un video di addio”. Secondo la fonte un altro segnale della possibile resa del gruppo è anche il linguaggio usato dal suo capo: “per questo terrorista arrogante parlare in un tono così passivo e sottomesso dimostra che è stato sconfitto”.

Secondo alcuni analisti non è chiaro se il messaggio di resa si riferisca al gruppo tout-court, oppure allo stesso Shekau, e ad una sua possibile abdicazione in favore di altri eventuali leader. E non si esclude che il video possa anche essere una macchinazione, una trappola, un inganno da parte dello stesso Shekau. Ma il volto stanco ed emaciato, la sua barba folta, fanno però pensare che il capo dei jihadisti nigeriani non se la stia passando bene.

Dopo anni di guerriglia, costata la vita a migliaia di persone, il gruppo appare sempre più relegato in una area a ridosso tra la Nigeria ed il Camerun grazie all’ intensificarsi delle operazioni militari, con numerosi terroristi uccisi e ostaggi liberati.

È proprio notizia di ieri che  I militari dell’esercito nigeriano hanno condotto un’operazione antiterrorismo nelle localita’ di Mballeri e Shuari della provinacia di Iza, nello stato Nord-orientale di Borno, in Nigeria. Nel corso dell’operazione, ha affermato un portavoce dell’esercito, il colonnello Sani Usman, sono stati uccisi 25 membri di Boko Haram, gruppo terroristico di matrice islamica. Sono inoltre stati liberati 18 ostaggi, tra cui 7 donne e 9 bambini . (Ansa / Reuters)

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