Nigeria

Mentre i ministri della difesa e i capi militari di Nigeria, Ciad, Niger, Camerun e Benin si sono riuniti ad Abuja martedi per elaborare un nuovo piano per la lotta contro Boko haram, il capo della Commissione del bacino del Lago Ciad ha annunciato che il quartier generale dellala Forza militare multinazionale per combattere il gruppo estremista islamico Boko haram, verrà a costare circa 30 milioni di dollari nei prossimi 12 mesi.

La forza multinazionale d’intervento congiunta (Mnjtf), la cui sede si trova nella capitale ciadiana N’Djamena, conterà 8.700 tra militari, poliziotti e civili, che saranno forniti dalla Nigeria e dai quattro paesi vicini, Ciad, Camerun, Niger e Benin. E sarà comandata da un alto ufficiale nigeriano.

Sanusi Imran Abdullahi, capo della Commissione del bacino del lago Ciad, dopo aver pronosticato l’ingente spesa di 30 milioni di dollari in 12 mesi per far funzionare il quartier generale del Mnjtf, ha aggiunto che “i paesi che contribuiscono con le truppe sono responsabili anche delle attrezzature e forniture per il loro coordinamento”.

Da febbraio, di fronte all’espansione di Boko haram, Nigeria, Ciad, Niger e Camerun hanno già iniziato un’offensiva contro gli estremisti islamici, che ha subito molte sconfitte.

Ma il gruppo armato rimane una minaccia: da fine maggio, ha aumentato i suoi attacchi nel nord-est del paese, uccidendo almeno 109 persone. Mercoledì, tre donne kamikaze sono morte nella Nigeria nord-orientale durante l’esplosione dell’esplosivo che portavano addosso, senza causare vittime.

Il capo della polizia dello stato nigeriano di Borno, Aderemi Opadokun, ha detto che le donne sono morte mentre si dirigevano verso il capoluogo Maiduguri, città considerata roccaforte del gruppo e più volte colpita. (Jeune Afrique)