Sentenza della Corte d’Appello
Dopo il ricorso contro una sentenza che impediva loro di accedere alle fonti d’acqua, i boscimani possono ora riprendere il possesso dei loro pozzi. Una sentenza della Corte d’Appello del Botswana gli ha dato ragione oggi, condannando il governo. In audio l’intervista alla responsabile di Survival International Italia, Francesca Casella.

All’antico popolo africano dei boscimani che vive nella Central Kalahari Game Riserve in Botswana, è stato riconosciuto il diritto di attingere all’acqua del loro vecchio pozzo.

 

L’hanno deciso i giudici della Corte d’Appello del paese che, con una sentenza resa nota oggi, hanno annullato il precedente provvedimento della Corte suprema che impediva loro di accedere ad un pozzo da cui dipendevano per procurarsi l’acqua. La Corte d’Appello ha condannato all’unanimità l’esecutivo del Botswana per “trattamento umiliante” nei confronti dei boscimani. La sentenza impone, inoltre, al governo il risarcimento delle spese sostenute dai boscimani per il ricorso in appello, lo scorso settembre.

 

La notizia è stata accolta con soddisfazione, sia da Survival International, organizzazione che da anni aiuta il popolo africano nella battaglia legale contro il governo, sia dagli stessi boscimani. Una decisione che rappresenta “una vittoria per i diritti umani e per la legge in tutta la nazione”, secondo Stephen Corry, direttore generale di Survival.

 

“Siamo veramente felici che, alla fine, siano stati riconosciuti i nostri diritti” dice un porta voce della popolazione indigena che aggiunge: “Abbiamo atteso a lungo per questo. Come qualunque altro essere umano, anche noi abbiamo bisogno d’acqua per vivere. E abbiamo bisogno della nostra terra. Ora preghiamo perché il governo ci tratti con il rispetto che meritiamo”.

 

La battaglia legale dei boscimani contro il governo del Botswana è iniziata nel 2002, quando l’esecutivo li sfrattò dalle loro terre, compiendo un atto che è stato riconosciuto illegale e incostituzionale da una sentenza dell’Alta Corte nel 2006.

 

Nonostante tale sentenza però, il governo non ha fermato la campagna vessatoria nei confronti di questo popolo di raccoglitori e cacciatori. Il sottosuolo delle terre in cui vivono i boscimani da 22.000 anni è, infatti, un’immensa miniera di diamanti.

(In audio Francesca Casella, responsabile della sezione italiana di Survival International, intervistata da Michela Trevisan)