Burkina Faso

Sono 14 i candidati presidenziali che ieri hanno dato il via alla campagna elettorale in Burkina Faso per le elezioni che si terranno il 29 novembre, dopo che la data in precedenza fissata (11 ottobre) era saltata a causa del golpe fallito del Reggimento di sicurezza presidenziale (Rsp) guidato del generale Gilbert Dienderé.

Il governo di transizione ha fatto appello a tutti affinchè quelle che saranno le prime elezioni senza la presenza di un candidato-dittatore si svolgano nella calma. Nel paese sono arrivati anche gli osservatori dell’Ue guidati dall’ex ministro dell’Integrazione italiano, Cecile Kyenge, attualmente eurodeputata Pd. “Mi rallegro – ha detto l’eurodeputata – he gli osservatori possano finalmente riprendere le loro attivita’ interrotte per il colpo distato e osservare il processo elettorale nel paese”.

Tra i principali candidati c’è Roch Marc Christian Kabore, ex ministro e parlamentare che ha lasciato il partito di Compaore all’inizio di quest’anno, ha tenuto il suo primo comizio ieri a Bobo-Dioulasso, seconda città del Burkina Faso. Poi c’è Zephirin Diabre, l’ex leader dell’opposizione durante il regime di Compaoré. Anche lui ha tenuto la sua manifestazione di apertura a Fada N’Gourma, un importante centro economico nella parte orientale del paese.
Oltre a queste figure c’è anche Benewende Stanislas Sankara, che afferma di essere l’erede politico dell’ex leader burkinabè e icona africana, Thomas Sankara.

Nell’ottobre 2014 dopo 30 anni al potere l’allora presidente Blaise Compaore ha dovuto lasciare il paese dopo una rivolta popolare causata dalla sua intenzione di voler modificare la carta costituzionale per restare al potere. Da allora il paese è stato guidato da un governo di transizione che dovrebbe essere sostituito dopo le elezioni. (Ansa / Afp)

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