Burkina Faso / MGF

Circa 50 ragazze sono state ricoverate in ospedale in Burkina Faso per danni causati da mutilazioni genitali. A darne notizia è stata ieri la ministra per gli Affari Femminili, Laurence Marshall Ilboudo, aggiungendo che due donne di 60 anni, insieme ai genitori di alcune ragazze, sono state arrestate.

Le mutilazioni sono avvenute nell’area di Kaya, a circa 100 km a nord della capitale, Ouagadougou, tra il 4 e il 6 settembre. Non tutte le ragazze sottoposte alla mutilazione sono state rintracciate dalle autorità.

Alcune delle vittime hanno appena quattro anni e alcune delle ragazzine hanno subito gravi complicazioni, fanno sapere fonti mediche.

La pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili (FGM) è illegale in Burkina Faso dal 1996 e viene punita con condanne fino a tre anni di prigione. I pericoli sanitari comprendono sanguinamento grave, problemi urinari, infezioni, infertilità e aumento del rischio di complicazioni del parto e di morti neonatali. Enormi sono le ripercussioni sul piano psicologico.

Circa tre quarti delle donne e delle ragazze del Burkina Faso sono state sottoposte alla circoncisione, ma solo il 9% è a favore della pratica, secondo l’Unicef.

La MGF include “la rimozione parziale o totale dei genitali esterni femminili o altre lesioni agli organi genitali femminili per ragioni non mediche”. E’ praticata in 30 paesi in Africa e in alcuni paesi in Asia e Medio Oriente su una stima di tre milioni di ragazze di età compresa tra l’infanzia e i 15 anni. (BBC)

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