Burkina Faso

Secondo le ultime notizie rilasciate dal governo del Burkina Faso l’ex-generale Gilbert Diendéré, che ha guidato il golpe fallito dello scorso 17 settembre, si sarebbe rifugiato in un’ambasciata nella capitale Ouagadougou dopo che l’esercito regolare martedì sera ha effettuato un assalto contro la caserma Nabaa Koom II nel centro città dove erano acquartierati i militari della Guardia presidenziale (Rsp) autori del golpe che rifiutavano di cedere le loro armi.

Sempre il governo in un comunicato ha riferito che sarebbero in corso dei negoziati per farlo uscire e consegnarlo alle autorità burkinabé.

Le autorità non hanno specificato di quale dede diplomatica si tratti ma, secondo i media burkinabè, Diendéré si troverebbe all’interno dell’ambasciata del Vaticano. L’ex-generale ha detto di essersi meso al sicuro facendo un annuncio radiofonico e che si sarebbe presto messo a disposizione della giustizia. Secondo fonti dei media burkinabé, Dienderé si sarebbe trovato all’interno della base durante l’attacco, e successivamente sarebbe fuggito in una sede diplomatica.

Il bilancio dell’operazione di martedì nella base Nabaa Koom II non è stato reso noto inizialmente, in molti ritenevano che fossero morti anche membri delle famiglie degli ex-golpisti asserragliati. Ma il presidente di transizione Michel Kafando ha detto ai giornalisti che la base è stata riconquistata senza provocare alcuna vittima. Sempre kafando ha affermato che è “iniziato un nuovo ciclo per il Burkina Faso”.

L’Unione Europea ha esortato le autorità le transitorie in Burkina Faso a svolgere prima possibile le elezioni. “La fine degli scontri è un importante passo verso la normalizzazione della situazione”, ha affermato una portavoce dell’Alto Rappresentante Ue per la politica estera, Federica Mogherini.

Le elezioni – che avrebbero dovuto porre fine al governo di transizione – erano fissate per l’11 ottobre; la crisi che ha investito il Burkina Faso ne ha tuttavia determinato il rinvio. (Jeune Afrique)