Negli ultimi mesi, potreste esservi imbattuti in video celebrativi del presidente del Burkina Faso, il capitano Ibrahim Traoré. Su Instagram Youtube, Tik Tok. Che vi troviate in Italia, o in un paese dell’Africa occidentale, o a Parigi, o a New York, poco importa. Il raggio d’azione della campagna mediatica burkinabé ha saputo sorprendere per dimensioni e contenuti.
Di recente, invece, è iniziato un effetto sbugiardamento. I media più noti (dalla BBC nel Regno Unito, a Liberation in Francia, a Il Post in Italia) hanno notato tanto sforzo comunicativo e hanno incominciato a guardarci dentro. Ne è uscita fuori una rete di influencers, finti siti giornalistici e un esercito di trolls attivi tanto in Africa, quanto in Europa e in America.
In questa mini serie di 3 video, esaminiamo le fattezze di questa propaganda e ci chiediamo cosa ci sia dietro.
Video: Roberto Valussi