Il presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, ha annunciato domenica la sua candidatura per un secondo mandato alle elezioni del 2020.

L’annuncio, secondo quanto riportato dal sito Ouaga.com e ripreso dall’agenzia turca Anadolu, è stato fatto nel corso della “relazione intermedia” sullo stato del paese, trasmessa dalla televisione nazionale. «Secondo la legge, ho diritto a un secondo mandato; combatterò per la realizzazione del mio programma e mi ripresenterò nel 2020», ha detto.

Per quanto riguarda le la preparazione del voto, il capo dello Stato ha assicurato che tutto è stato predisposto affinché la diaspora possa prendere parte al ballottaggio per la prima volta.

Alla fine di aprile, Kaboré ha incontrato l’opposizione e la maggioranza presidenziale per discutere in particolare delle modalità del voto dall’estero, dopo che alcuni attori dell’opposizione e della società civile avevano denunciato, tra le altre cose, un ritardo nell’attuazione delle necessarie riforme del codice elettorale e una mancanza di coordinamento tra la Commissione elettorale nazionale indipendente (CENI) e il governo.

Roch Kaboré, 61 anni, è stato eletto il 29 novembre 2015 con il 53,49% dei voti battendo 13 altri contendenti, tra cui l’attuale leader dell’opposizione, Zéphirin Diabré. Dal 2003 al 2012 ha presieduto il Congresso per la Democrazia e il Progresso (CDP), partito dell’ex presidente Blaise Compaore.

Come ricorda il sito burkinabé, Kaboré «Ha sostenuto il progetto di emendamento all’articolo 37 della Costituzione, che limitava il numero dei mandati presidenziali, per consentire a Blaise Compaoré di essere rieletto per la quinta volta, prima di dimettersi dal CDP per radunare l’opposizione e condurre lotte popolari, tra cui marce di protesta e azioni di disobbedienza civile, che hanno costretto Compaore a dimettersi e fuggire all’estero alla fine di ottobre 2014, sotto la pressione della strada». (Agenzia Anadolu)