Burkina Faso

Annunciati dal governo nella sua roadmap di transizione, gli “stati generali della giustizia” sono iniziati ieri nella capitale Ouagadougou. Uno sturmento attraverso cui il governo transitorio del Burkina Faso vuole iniziare il processo di riforma del settore della giustizia.

A lungo accusata di essere corrotta, di parte e assoggettata agli ordini degli ex dignitari del regime Blaise Compaoré, la giustizia Burkinabe portà con se numerose macchie legate a crimini di sangue ed economici. Per questo è prioritario per il governo di transizione, stabilire le condizioni per la riabilitazione del settore nel paese.

Circa 2000 partecipanti provenienti da tutti i gruppi socio-professionali nel paese avranno il compito di redigere un “Patto nazionale per il rinnovamento della giustizia”, che tenga al centro “l’indipendenza della magistratura”.

«Siamo determinati a rafforzare il ruolo della giustizia nello stato di diritto e nella società, in modo da renderla la chiave della costruzione della democrazia e dello sviluppo», ha detto Michel Kafando, presidente burkinabè ad interim. (Rfi.fr)